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Il giulianese Razzi è il segretario della commissione Esteri del Senato

Il senatore Pdl, noto più per i suoi passaggi di partito e per i suoi caratteristici spot elettorali, si dice onorato dell'incarico. Ma sul web impazza la polemica: "Non sa l'italiano", scrivono

I più lo conoscono per la pettinatura voluminosa, per la marcata inflessione abruzzese e per l’italiano non del tutto scorrevole. Caratteristiche che lo avevano portato alla ribalta durante la campagna elettorale quando sui social network si diffuse in maniera virale il video in cui chiedeva di essere votato anche per aver organizzato tornei di tennis a Francavilla. “Noi siamo fortunati di avere una regione che ha mare e ha la montagna”, dichiarava Razzi alla telecamera in un casalingo spot elettorale.

Oggi il senatore Pdl Antonio Razzi è stato nominato segretario della Commissione esteri del Senato. Lo annuncia lui stesso in una nota: “Presidente della Commissione esteri del Senato Pier Ferdinando Casini. Sono onorato di ricoprire una carica di tale impegno in una commissione cruciale come questa ha dichiarato il senatore in una nota.  Il mio destino, il mio nome, la mia storia mi vuole legato all’estero anche in questa legislatura”.

L’attività parlamentare di Razzi, nato a Giuliano Teatino e da lì emigrato a Lucerna dove fa il tessitore, inizia proprio grazie alla elezione nella circoscrizione estero, dove nel 2006 venne eletto nelle file dell’Idv e poi riconfermato nel 2008.

Nel 2010 il nome dell’abruzzese sale alla ribalta nazionale per la denuncia di un tentativo di comprare il suo voto da parte dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che secondo Razzi gli avrebbe promesso il pagamento del mutuo, un posto nel Governo e la rielezione. 

A dicembre dello stesso anno il giulianese lascia il partito di Antonio Di Pietro per passare a Noi sud, votando la fiducia al governo Berlusconi che si salva per appena 3 voti. Proprio per questa vicenda Razzi è indagato dalla procura di Roma insieme a Domenico Scilipoti, con l’ipotesi di reato di corruzione. Nei mesi scorsi La7 ha diffuso un video in cui il senatore abruzzese dichiara ad un collega di aver votato a favore dell’esecutivo Berlusconi per non perdere il vitalizio, ma lui stesso ha smentito la versione immortalata dalle telecamere.

Di certo ora Razzi sarà totalmente immerso nel suo nuovo ruolo, mentre sui social network impazzano le polemiche e il sarcasmo, soprattutto degli elettori abruzzesi. Fra i complimenti e chi si spinge fino ad un “Sei l’onore di Giuliano Teatino”, le voci critiche non mancano. E se qualcuno fa notare “Ce ne fosse uno in commissione Esteri che sa l’inglese”, altri non abbandonano l’ironia anche di fronte alla perplessità sull’affidamento di questo incarico: “Anto, pensa se t’imparavi i congiuntivi – scherza Silvio – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ti facevano!”.

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