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Raimondi: "Il mio ordine del giorno escluso dal consiglio comunale"

Lo scorso luglio il documento per chiedere le dimissioni dell'assessore al Commercio Di Biase, che però non è stato calendarizzato nella prima seduta dopo la pausa estiva, prevista per lunedì 26 settembre

Lo scorso luglio il capogruppo de L’Altra Chieti, Enrico Raimondi, aveva presentato un ordine del giorno per chiedere le dimissioni dell’assessore al Commercio Carla Di Biase, con l'obiettivo che venisse discusso in consiglio comunale. 

Ma quell’ordine del giorno non è stato inserito negli argomenti in programma per la prima seduta dopo la pausa estiva, in programma per lunedì prossimo (26 settembre). E oggi Raimondi si scaglia contro la maggioranza, rea di aver "deciso di non portare all'esame del consiglio l'ordine del giorno".

“La totale inadeguatezza, rispetto ai problemi della nostra città, dell'Assessore al commercio ed alle Attività Produttive che, fino ad oggi, non ha perseguito alcuno degli obiettivi indicati nelle linee programmatiche di mandato, è sotto gli occhi di tutti”, accusa.  

“Di questo - prosegue - è consapevole anche la maggioranza consiliare che, evidentemente, preferisce continuare a fare finta che tutto vada bene. I miei complimenti per l'ennesimo atto di codardia di consiglieri comunali che, come confermano i verbali delle sedute delle assemblee civiche, svolgono il loro mandato elettorale in silenzio, senza dare alcun contributo all'amministrazione della Città”. 

Nella seduta di lunedì, il consiglio comunale si troverà a discutere, fra le altre, le interrogazioni di Alessandro Marzoli (Pd) sull’organizzazione della Settimana mozartiana, sul tunnel di largo Barbella e sulla situazione del sito ex Burgo, e quella dei consiglieri del Movimento 5 stelle sulla sicurezza degli edifici scolastici.

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