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Raddoppio della linea ferroviaria: nasce a Chieti il comitato dei sindaci

Chieti, San Giovanni Teatino, Manoppello, Scafa e Alanno al lavoro per una prospettiva che preveda l’interramento del percorso nel tratto di San Giovanni Teatino e Chieti Scalo fino all’intersezione con la statale 656 e all’altezza di via Tirino a Chieti Scalo

Parte da Chieti il comitato dei sindaci dei Comuni interessati dal raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara. Si è infatti costituito il comitato che raccoglie gli amministratori di Chieti, San Giovanni Teatino, Manoppello, Scafa e Alanno.

Il sindaco Diego Ferrara e il presidente del consiglio comunale di Chieti Luigi Febo, ieri c’erano i primi cittadini Giorgio de Luca di Manoppello, Giorgio Di Clemente di San Giovanni Teatino, Maurizio Giancola di Scafa e Oscar Pezzi di Alanno, insieme a tecnici, assessori e legali dei rispettivi Comuni per elaborare una proposta per l’incontro del 9 febbraio

“Stileremo un documento unico che invieremo a Regione, RFI e al Ministero – riferiscono i sindaci, che si sono visti nel tardo pomeriggio di ieri in Comune a Chieti – L’idea è quella di rendere forte un’unica voce che chieda le modifiche necessarie a tutelare i territori e riesca ad ottenerle, mettendosi a disposizione con strutture tecniche e amministrative capaci di ridurre i tempi ed evitare incidenti di percorso. Con i rispettivi uffici elaboreremo un documento che prevede una soluzione unica in alternativa al tracciato pubblicato finora, che raccoglie tutte le istanze dei territori, al fine di superare le criticità e le situazioni più impattanti".

Gli amministratori stanno lavorando a una prospettiva che preveda l’interramento del percorso nel tratto di San Giovanni Teatino e Chieti Scalo fino all’intersezione con la statale 656 e all’altezza di via Tirino a Chieti Scalo, da cui il tracciato tornerebbe in superficie per proseguire verso l’interporto, bypassando gli abitati di Brecciarola e Manoppello Scalo. "Queste saranno le proposte che faremo a RFI e per cui chiederemo il supporto della Regione, affinché possano diventare l’alternativa su cui lavorare insieme. Lunedì invieremo una comunicazione formale a RFI e al Ministero, al fine di attivare una linea di dialogo produttiva e aperta alle nostre perplessità" annunciano, precisando che "si sta cercando di rappresentare preoccupazioni concrete che arrivano dalla cittadinanza e della comunità le cui proprietà residenziali ed economiche si trovano sull’attuale tracciato".

"Non vogliamo remare contro il progetto - ribadiscono i sindaci dei cinque Comuni -  che, come abbiamo avuto modo di rimarcare in ogni occasione, consideriamo un bene per il nostro sviluppo, ma per calarlo sul territorio come moltiplicatore di possibilità e non come  origine di problemi e di una contrapposizione che, siamo certi, toglierebbe all’atteso raddoppio gran parte del valore che ha”.

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