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Martedì, 21 Maggio 2024
Politica

"Sul raddoppio ferroviario Ginefra dica come stanno le cose": Mauro Febbo (Fi) attacca il Comune

Febbo interviene dopo l'annuncio del presidente della commissione consiliare speciale sul raddoppio della ferrovia, Vincenzo Ginefra di voler rinunciare al ricorso al Tar

"Il presidente della commissione consiliare speciale sul raddoppio della ferrovia Ginefra, anziché raccontare la sua personalissima verità sui social o attraverso inopportuni comunicati stampa, in relazione alla posizione assunta dal comune di Chieti, dica come stanno realmente le cose".

A dirlo è il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Mauro Febbo dopo l'annuncio del presidente della commissione consiliare speciale sul raddoppio della ferrovia, Vincenzo Ginefra di voler rinunciare al ricorso al Tar  "perché un’eventuale e possibile soccombenza, comporterebbe esborsi economicamente insostenibili per via della procedura di dissesto che riguarda l’ente".

"Mi aspetto - dice Febbo - così come si aspettano i cittadini, che spieghi i motivi per i quali il Comune di Chieti non può ricorrere al Consiglio di Stato, anziché continuare a nascondersi sulla situazione economica dell’amministrazione. Se davvero vuole ergersi a paladino della verità, spieghi che il Comune non può fare nessun ricorso a causa dei gravi errori commessi nella fase procedurale del ricorso al Tar e che se dovessero fare quel ricorso gli amministratori rischierebbero di pagare di tasca loro ed essere condannati per “lite temeraria.

Ovviamente, l’impavido Ginefra non ha nessuna intenzione di rischiare e trovarsi a sborsare risorse proprie e per questo preferisce nascondersi dietro la grave situazione che riguarda l’ente che rappresenta. Mi chiedo però se il presidente Ginefra, che si preoccupa tanto per le coperture dell’opera in esame, si sia mai chiesto quanto è costata ai contribuenti la sua commissione, composta da 20 componenti e per la quale la spesa si aggira intorno ai 1700 euro a seduta, e quanto abbia prodotto concretamente. Infine, invito il presidente Ginefra a fare un’operazione verità pubblicando il verbale nel quale si possa rilevare quando il responsabile dell’Ufficio legale ha dichiarato ciò che riporta lo stesso Ginefra.

Mi chiedo poi come possa prevedere le ingenti spese da sostenere quando esiste una legge che tutela proprio per questo tipo di ricorsi. La verità è che si tratta di un altro goffo tentativo, rispetto a un insuccesso da me ampiamente anticipato, di difendere un’amministrazione comunale che ha fallito a tutti i livelli. Arrampicarsi sugli specchi non servirà per giustificare le tante figuracce collezionate che, purtroppo, pesano sulle spalle dei cittadini di Chieti”.

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