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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica San Giovanni Teatino

Raddoppio ferrovia, Pd: "Nessun impegno preciso e nessuna proposta risolutiva da incontro Comune-Regione"

Il circolo di San Giovanni Teatino giudica "inconcludente" l'ennesimo faccia a faccia tra il sindaco Di Clemente e Marsilio

“Raddoppio ferroviario Pescara-Roma, ennesimo incontro inconcludente tra l’amministrazione comunale di San Giovanni Teatino e il presidente della Regione Abruzzo”. Lo sostiene il circolo 'Franca Chiacchiaretta' del Partito democratico di San Giovanni Teatino, in merito all'incontro dello scorso 14 luglio in cui il sindaco Di Clemente e l’assessore Cacciagrano hanno incontrato il presidente Marsilio nella sede della Regione all’Aquila per approfondire le problematiche relative al raddoppio ferroviario Pescara-Roma.

“Questo è l’ennesimo incontro inconcludente che l’amministrazione Di Clemente ha con il presidente Marsilio e finora di risultati concreti ed impegni precisi neanche l’ombra”, sostiene il Pd, “tant’è che nel comunicato del Comune di San Giovanni Teatino si parla di 'eventuale interramento della linea' e che 'Marsilio ha preso atto di quanto esposto e si è impegnato a trasferire i contenuti in sede ministeriale'. Tradotto vuol dire che non c’è nessun impegno preciso e nessuna proposta convinta e risolutiva. Purtroppo Di Clemente e soci continuano a prendere in giro i cittadini di San Giovanni Teatino con operazioni di facciata e senza proposte fattibili e concrete”.

“Lo scorso giugno Marsilio era già stato a San Giovanni Teatino”, ricorda il Pd, “e aveva incontrato Di Clemente ed altri membri dell’amministrazione comunale, alla presenza di alcuni cittadini: ci chiediamo se non si sono capiti, visto che è stato necessario incontrarlo nuovamente per 'illustrargli' le stesse cose. Oltretutto nel comunicato si sostiene che 'il territorio sarà difeso contro l’abbattimento ingiustificato delle abitazioni', omettendo di dire che con l’interramento il numero dei fabbricati a rischio abbattimento è maggiore (è scritto nero su bianco nel progetto definitivo di Rfi del febbraio scorso). Questo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, con quanta colpevole superficialità la giunta Di Clemente sta gestendo questa vicenda”.

“Il risultato è che a tutt’oggi nessuna tempistica è stata definita e tutto resta nell’indeterminatezza e nella confusione più totale. Vogliamo risposte alle troppe domande che sono ancora sul tavolo ed è inaccettabile che si continui a perdere tempo con pantomime di facciata. Se e quando Marsilio 'trasferirà i contenuti in sede ministeriale'? Quando saranno date le risposte alle osservazioni dei cittadini che la giunta Di Clemente ha raccolto in piazza? Quando il progetto dell’interramento sarà illustrato alla cittadinanza? Il Comune conosce i tempi definitivi dell’opera? Se si, perché non li rende pubblici in modo che siano noti a tutti i cittadini? Se no, come fa a mettere in campo le azioni dovute senza sapere entro quando sarà presa la decisione definitiva? Ci sarebbero ancora altre domande, ma temiamo che chi deve darcele non sia in grado di farlo. Amministratori seri, capaci ed in buona fede”, conclude il Pd, “sarebbero capaci di trasformare questo problema del raddoppio ferroviario in opportunità, ad esempio utilizzando lo strumento delle opere di compensazione per ripensare e migliorare l’assetto”.

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