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Pupillo vuole restare in Provincia: 1.250 sindaci e consiglieri al voto il 31 ottobre

Il sindaco di Lanciano spiega di aver raccolto la richiesta del Pd e racconta le difficoltà di provvedere a scuole e strade con un bilancio ridotto al minimo

Il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, vuole restare alla guida della Provincia di Chieti. Lo ha annunciato ieri, nel corso della conferenza stampa in cui ha tracciato un bilancio di fine mandato, spiegando che è stato il Partito Democratico a chiedergli di restare e lui avrebbe accettato

per spirito di servizio, in un momento delicato, in cui la continuità può essere importante e determinante.

Per il presidente uscente, la Provincia, nonostante i tagli, ha cercato di far fronte alle emergenze e all'ordinario nel migliore dei modi. Ma i fondi non sono sufficienti: solo per la viabilità provinciale servirebbero 116 milioni, in bilancio ce ne sono soltanto 20. Inoltre, il personale è stato dimezzato: da 300 a 141 persone. 

Certo è che, purtroppo, gli effetti dei tagli si vedono, e i bersagli più deboli sono scuole e strade provinciali, in qualche caso ridotte in condizioni pessime. 

Intanto, però, Pupillo pensa al futuro. Le elezioni provinciali, le seconde con il nuovo sistema "di secondo livello", si terranno mercoledì 31 ottobre, dalle ore 8 alle 20. Gli aventi diritto sono 1.250: si tratta di tutti i sindaci e i consiglieri comunali dei 104 Comuni del chietino. Lo scrutinio inizierà subito dopo. Le candidature si possono presentare fino a giovedì 11 ottobre, alle ore 12. 

Attualmente, Pupillo è al secondo mandato consecutivo alla guida del Comune di Lanciano e il suo mandato scade fra 3 anni, mentre la carica di presidente della Provincia è quadriennale. Qualora venisse rieletto alla guida dell'ente provinciale, decadrebbe nel caso in cui non fosse più sindaco. A quel punto, si dovrebbe procedere a nuove elezioni provinciale anticipate.

Come si vota

Il voto, come già a ottobre di quattro anni fa, è ponderato. Il voto di ogni elettore avente diritto, infatti, è calibrato in maniera proporzionale al numero di cittadini che il consigliere comunale o il sindaco votante rappresenta all’interno dell’intero corpo elettorale della Provincia, in base alla popolazione residente nel Comune di appartenenza. In caso di parità è eletto il candidato più giovane. Per l’elezione del consiglio provinciale, oltre al meccanismo del voto ponderato, è previsto un voto di lista, con la possibilità all’elettore di esprimere un voto di preferenza per uno dei candidati compreso nella lista. 

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