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Mario Pupillo

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Provincia a brandelli, Pupillo replica: "Nessuno smantella: stiamo solo riorganizzando gli uffici"

Il presidente della Provincia di Chieti risponde al consigliere regionale Febbo dopo l'ennesimo allarme relativo alla dismissione degli uffici di Madonna degli Angeli

"La Provincia di Chieti non smantella affatto, ma svolgerà le sue attività istituzionali come ha sempre fatto, semplicemente avvalendosi di una unica sede: quella centrale di corso Marrucino”. Il presidente Pupillo replica così al consigliere Mauro Febbo che, in relazione alla dimissione di alcuni uffici provinciali, aveva lanciato l’allarme sul rischio per la città di perdere l'organizzazione funzionale delle attività amministrative.

“Riaccorpare gli uffici e riorganizzare i servizi è un’operazione inevitabile per tutte le province alle prese con l’attuazione della legge Delrio – chiarisce Pupillo - Molte funzioni come Genio Civile e Ambiente, per esempio, sono state trasferite alla regione con tutto il personale.  Altre funzioni attendono il passaggio definitivo in regione. Una parte del personale, invece, è stata trasferita dal 1 settembre in diversi enti pubblici come Ministeri e Università o piuttosto nei Comuni. Dunque, numericamente siamo stati dimezzati. Niente di più logico che “radunare” i dipendenti che residuano nel Palazzo di Corso Marrucino.  Per la Provincia di Chieti è un po’ come tornare ad un passato non molto lontano che il consigliere Febbo ricorderà. E’ ridicolo affermare che arrecherà danno al tessuto economico sociale di Chieti”.

Quanto all’eventuale dismissione del Polo Tecnico, il presidente della Provincia ritiene che “sarebbe di per sé il frutto di una strategia di razionalizzazione delle spese assolutamente lodevole, possibile alla luce di quanto detto. Tra l’altro è in linea con la spending review che ci ha imposto già scelte rigorose, necessaria per un ente in predissesto come la Provincia di Chieti che deve gioco forza contenere le uscite. L’immobile di via Monsignor Venturi – prosegue - era adibito in prevalenza a funzioni che la provincia non svolge più, mi riferisco all’Ambiente. Da lì abbiamo trasferito l’Urbanistica nella sede centrale.  Tra l’altro, ricordo che tale struttura era posta in vendita già dalla precedente amministrazione Di Giuseppantonio che ne aveva intrapreso la dismissione con vari avvisi di vendita dal 2012 in poi”.

Attualmente è stata avviata la fase esplorativa per verificare la fattibilità tecnica dello spostamento del Polo tecnico della Provincia presso la sede centrale. Un’operazione che secondo Pupillo “porterebbe enormi vantaggi sia da un punto di vista logistico interno di raccordo tra i vari servizi, per esempio con la ragioneria, sia per la soluzione del più che decennale problema informatico interconnettivo sulla rete esterna che rallenta fortemente le attività dei tecnici che ivi operano. Problema quest’ultimo che dal primo gennaio del 2017 sarà aggravato dall’entrata in vigore della normativa sull’agenda digitale. Trovo peraltro fantasioso – conclude il Presidente della Provincia - paventare che la chiusura del Polo tecnico comprometta la riforma Delrio oltre a boicottare la Stazione Unica Appaltante. Semmai, ribadisco, è l’esatto contrario. Se lavoriamo nella stessa direzione, senza lasciarsi andare ad affermazioni non veritiere e irrispettose, senza preoccuparci di questioni dirigenziali che non competono, realizzeremo non solo questo progetto ma molto di più”.

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