Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Provincia ridotta all'osso: Pupillo presenta un esposto in Procura

La Provincia di Chieti ha presentato un esposto cautelativo alla Procura della Repubblica, alla Prefettura e alla sezione regionale della Corte dei Conti

Per denunciare i tagli insostenibili che lo Stato ha imposto alle Province nel corso degli ultimi tre anni, il presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo ha presentato un esposto cautelativo a Procura della Repubblica, Prefettura e Corte dei Conti in cui chiede che si valutino “eventuali condotte illecite omissive e/o commissive”. 

Quella di Chieti è tra le prime province italiane a presentare l’esposto in Procura, accogliendo l’appello del presidente UPI Achille Variati. “Il Governo – dichiara Pupillo - non ha ancora iniziato a lavorare su un decreto ad hoc per gli enti locali, chiesto a gran voce nell’ambito dell’Assemblea nazionale del 16 febbraio al cospetto dei parlamentari e che ci si attendeva per fine febbraio. Abbiamo bisogno con urgenza di un provvedimento che preveda le risorse necessarie ad erogare i servizi essenziali e alcune misure contabili per chiudere i bilanci di previsione entro la data di scadenza del 31 marzo prossimo, altrimenti dichiariamo il dissesto”. 
Da qui la manifestazione a cui il presidente della Provincia ha preso parte insieme ad sindaci lo scorso 2 marzo a Roma. 

Nel testo dell’esposto si evidenzia la situazione particolare della provincia di Chieti che, tra l’altro, versa in predissesto finanziario dal 2011: “Appare evidente, come sia impossibile con questi prelievi da parte dello Stato (52,25% delle entrate proprie) assicurare una corretta manutenzione ordinaria dei circa 1.800 km di strade e i circa 244.000 mq di superficie scolastica di competenza presenti sul territorio provinciale. Inoltre, per quanto riguarda le spese per le funzioni fondamentali, per l’anno 2017 la situazione è resa ancora più critica dalla calamità naturale che si è abbattuta sul territorio nel mese di gennaio, con nevicate copiose che hanno comportato ingenti spese per lo spazzamento della neve e per i primi interventi di somma urgenza per la manutenzione della viabilità e dell’edilizia scolastica, cui dovranno seguire interventi urgenti di ripristino, per i quali tuttavia difettano ampiamente i fondi, pur essendo stata riconosciuta dallo Stato la situazione di calamità naturale. Resta che, con i prelievi da parte dello Stato sopra evidenziati e con la situazione di calamità naturale determinata dagli eventi meteorici dello scorso gennaio, all’attualità non si riesce neppure a quantificare il grave squilibrio di bilancio con il quale l’Ente si deve confrontare nel 2017”.  

“Noi amministratori provinciali – conclude il presidente Pupillo - per senso di responsabilità, stiamo facendo l’impossibile per garantire questi servizi essenziali per le nostre comunità, ben sapendo che la situazione di difficoltà amministrativa e finanziaria in cui versano i nostri enti ha pesanti conseguenze su noi stessi, sui dirigenti e sui funzionari responsabili, dal punto di vista della responsabilità amministrativa, erariale, civile e penale. E’ tempo che il Governo e il Parlamento si  assumano le nostre stesse responsabilità nei confronti del Paese”.
  
 

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