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Province sempre più sul lastrico: presidenti incontrano Corte dei Conti

Le province abruzzesi prive di risorse per i servizi fondamentali. Pupillo: "Presa d'atto senza precedenti". La Provincia di Chieti vedràsottratti circa 8.659.754 euro dal bilancio 2015

Le province abruzzesi sempre più prive di risorse per i servizi fondamentali. Su richiesta dei quattro presidenti si è svolto all’Aquila l’incontro con il presidente della sezione regionale di Controllo della Corte,la dottoressa Maria Giovanna Giordano, per illustrare l’enorme difficoltà nel predisporre i bilanci di previsione 2015 e pluriennali 2016 e 2017.

Tra tagli ai trasferimenti e contributi alla finanza pubblica imposti dal Governo sulle principali entrate dell’Ipt e Rcauto, le province abruzzesi hanno registrato negli ultimi tre anni un depauperamento complessivo di risorse di oltre 80 milioni di euro.

“La sola provincia di Chieti a normativa vigente vedrà sottratti circa 8.659.754 euro dal bilancio 2015. Siamo di fronte a prelievi forzosi dello Stato superiori alle nostre possibilità per cui ad oggi è impossibile approvare un bilancio in equilibrio – commenta il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo -  il che tra l’altro significa non essere in grado di occuparci delle funzioni fondamentali previste dalla legge Delrio, come la gestione e manutenzione dell’edilizia scolastica e la manutenzione delle strade provinciali, o piuttosto avviare gli interventi per il dissesto idrogeologico, con tutti i problemi di sicurezza per il territorio e per i cittadini”.

I presidenti hanno consegnato ai magistrati un referto contabile da cui emerge un impatto percentuale notevole sulle entrate correnti in costante diminuzione: del 39, 6% sul 2012 si arriva a quello dell’80,90% sul 2014. Nel 2017, quando i tagli saranno triplicati, si preannuncia un prelievo superiore alla totalità delle entrate correnti.

“La dottoressa Giordano – ha spiegato Puipillo - rapporterà sulla situazione finanziaria delle province abruzzesi, sullo sforzo fatto per comprimere le spese e dei fattori esogeni che determinano lo squilibrio dei bilanci. Su questo fronte, come provincia di Chieti capofila delle province in piano di riequilibrio, abbiamo dato un duplice contributo alla causa e non a caso nei mesi scorsi abbiamo raccolto la fiducia della Corte dei Conti abruzzese ed evitato il dissesto. E’ necessario – conclude - che la regione Abruzzo attui immediatamente la legge regionale di riordino delle funzioni provinciali e che lo Stato riduca il contributo alla finanza pubblica per rendere compatibile finanziariamente il processo stesso di riordino con lo svolgimento delle funzioni. Altrimenti, che adotti interventi normativi che ci consentano di gestire i bilanci dell’anno 2015”.

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