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Sedi Inps listate a lutto, Di Primio (Usb): "CasaPound alimenta l’odio sociale contro i lavoratori"

Dura condanna del sindacato nei confronti della protesta davanti agli uffici dell'Istituto a Chieti, dove i militanti hanno affisso dei manifesti funebri

Dura condanna dell'Usb Pi Chieti nei confronti della protesta di casaPound davanti agli uffici dell'Inps a Chieti, dove i militanti nella notte hanno affisso dei manifesti funebri contro l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

"I fascisti di Casapound listano a lutto le sedi Inps, alimentando l’odio sociale contro i lavoratori dell’istituto" commenta Silvio Di Primio a nome dell'esecutivo provinciale Usb denunciando "il clima di odio sociale nei confronti dell’Istituto, alimentato dalle forze politiche della destra reazionaria e rilanciato dalla stampa iperliberista, che nasconde come la maggior parte dei ritardi relativi all’erogazione delle prestazioni Covid, come ad esempio quelli sulla cassa integrazione, sia dovuto alla complessità degli strumenti adottati, che necessitano di molteplici passaggi ed autorizzazioni, compresa la tempestiva richiesta da parte delle imprese che invece in molti casi hanno tardato ad inoltrare le istanze oltre che a fornire le informazioni indispensabili". 

Usb condanna "l’atto intimidatorio" e ricorda che "le lavoratrici e i lavoratori dell’Inps di Chieti, così come in tutte la altre sedi abruzzesi, hanno saputo fronteggiare con grande sacrificio una situazione eccezionale come quella di ritrovarsi a lavorare da remoto, lontano dagli uffici, con un carico di lavoro straordinario dovuto alle misure decise dal Governo che anche nella nostra provincia hanno investito centinaia di migliaia di cittadini con la quasi totalità di questi che hanno già ricevuto le spettanze dovute".

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