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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

"Vietato nascere": protesta in Consiglio contro la chiusura dei punti nascita

I consiglieri di centrodestra si sono presentati in Regione con una t-shirt di protesta contro la chiusura dei punti nascita di Ortona, Sulmona, Atri e Penne. Presenti anche gli amministratori di Guardiagrele per contestare la soppressione del reparto di Psichiatria

Consiglio regionale ardente dove l'opposizione si è fatta sentire contro la chiusura dei Punti Nascita. Questa mattina i consiglieri regionali di centrodestra si sono presentati in Regione con una t-shirt stile Ghostbusters con su scritto 'Per colpa vostra...qui è vietato nascere': il riferimento è alla decisione di chiudere i punti nascita di Ortona, Sulmona, Atri e Penne.

In prima linea il consigliere e capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri e il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo; tra gli altri, anche il consigliere comunale teatino Emiliano Vitale, preoccupato dal fatto che, alla luce dei tagli previsti, l'ospedale di Chieti rischia un enorme incremento del carico di lavoro che minerebbe la qualità del servizio.

"D'Alfonso vuole incassare al più presto il commissariamento della sanità a spese dei cittadini abruzzesi" ha spiegato invece Sospiri, secondo il quale la chiusura dei punti nascita rappresenta una decisione incomprensibile.

Presenti anche i  sindaci del comprensorio di Guardiagrele, capeggiati dal sindaco Sandro Salvi, per contestare la chiusura del reparto di Psichiatria di Guardiagrele.

Anche i 5 Stelle hanno dato manforte alla protesta contro la chiusura dei punti nascita. Alle 15 è previsto un  Consiglio regionale straordinario sullo stato dei lavori dell'Elettrodotto Villanova-Gissi, richiesto dalla consigliera Sara Marcozzi.

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