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Prorogata la gestione della piscina a Teateservizi, ma per i 5 stelle è un grave rischio economico

La società partecipata ha registrato nel 2019 una perdita di esercizio di 160 mila euro, in una situazione già difficile

La società partecipata Teateservizi gestirà la piscina comunale fino al 30 settembre prossimo. Lo ha deciso la giunta comunale, nella delibera 739 dello scorso 7 giugno, recepita dagli uffici con la determina dirigenziale numero 400 dello scorso 13 giugno. Per l'intera stagione estiva, dunque, resta la gestione in house dello stadio del nuoto di via Maestri del Lavoro. 

Ma, vista la delicata situazione degli equilibri di bilancio della partecipata, per i consiglieri del Movimento 5 stelle Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo, la proroga dell'affidamento lascia spazio ad alcuni timori. Il direttore generale di Teateservizi, infatti, ha evidenziato per il 2019 una perdita di esercizio di circa 160 mila euro, come ricorda il capogruppo Argenio: 

Nel corso della riunione di commissione a cui ho preso parte, Antonio Barbone ci ha mostrato un documento che sintetizzava le voci di ricavo e di costo relative alla gestione dello stadio del nuoto nel periodo gennaio-dicembre 2018, dal quale si legge chiaramente che a fronte di entrate pari a circa 540 mila euro, la gestione dell'impianto comporta costi superiori ai 700 mila. La gestione di questo servizio pertanto è in netta perdita e il risultato non può che avere effetti negativi sul bilancio della società.

Da questa perdita nascono i dubbi sulla decisione della giunta, considerata la antieconomicità della gestione. Prosegue Argenio: 

Con quest'ultima determina dirigenziale, inoltre, il Comune impone alla partecipata di dar corso, a proprie spese, all'esecuzione dei lavori necessari a ripristinare le condizioni minime di fruibilità dell'impianto andando a gravare ulteriormente sui costi di gestione.

Per i Consiglieri del Movimento 5 stelle, si tratta di una scelta irresponsabile, che rischia seriamente di incidere sulla stabilità economico-finanziaria di Teateservizi che, ricordano

se da un lato viene costantemente rimproverata dal sindaco e dall'assessore al Bilancio di non svolgere efficacemente il servizio di riscossione che ne rappresenta il core-business, dall'altro lato e contemporaneamente, viene gravata da ulteriori servizi che incidono sull'organizzazione e sull'efficienza generale.

A questo punto si rende necessario sapere quali sono le reali intenzioni di questa giunta avuto riguardo al futuro di Teateservizi, se renderla realmente il braccio operativo del Comune o invece minarne le fondamenta attendendone il definitivo crollo.

Il nostro prossimo passo, sarà quello di far convocare l'amministratore unico e il direttore generale da parte della Commissione di controllo e garanzia, affinché ci rendano edotti della concreta sostenibilità di questo ulteriore affidamento, soprattutto in relazione alla decisione di ridurre l'aggio sulle riscossioni volontarie che costituisce parte integrante del bilancio previsionale di imminente discussione. Bilancio sul quale, a nostro avviso, non potrà essere apportata alcuna modifica poiché non consentita dai ridottissimi tempi di approvazione.

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