Esenzione della Tosap e piccole aperture all'esterno anche per i locali più stretti: pronte le proposte per un'estate al sicuro

Il consigliere Vitale illustra gli incentivi da valutare: l’abbattimento della Tosap, la possibilità di un'estensione/conversione temporanea della licenza e quella di estendere il servizio all'esterno anche per i locali meno capienti

Tra le idee per facilitare la vita e la ripartenza dei locali in città in vista della fase 2 e durante l’estate, spiccano l’esenzione massima della Tosap per le attività e la semplificazione delle procedure burocraticheo. Il consigliere comunale di Forza Italia Emiliano Vitale fa sapere, a nome del gruppo politico, che non appena il Governo emanerà il nuovo decreto, verranno ufficializzate alcune proposte all’amministrazione comunale di Chieti.

“L’idea - dichiara Vitale - è di sfruttare la stagione estiva per ridurre il più possibile, con incentivi e iniziative, i danni del lockdown alle attività. Sicuramente non si tornerà subito alla piena normalità e sono già troppi danni diretti e indiretti, che questa pandemia ha creato al commercio di vicinato. Ma chi vorrà uscire, anche solo per passare una semplice serata estiva dovrà sapere che tutti: imprenditori ed amministrazione hanno creato le condizioni per poter stare sereni e fare vita sociale. Anche per  questo l'amministrazione comunale, per quanto di competenza, dovrà dare incentivi e studiare soluzioni, non contrastanti con le restrizioni del decreto”.

Tra gli incentivi da valutare: l’abbattimento della Tosap, un'estensione/conversione temporanea della licenza da somministrazione a sede fissa ad ambulante, la possibilità di estendere il servizio all’esterno anche per i locali meno capienti.

“Per le attività di somministrazione – spiega Vitale - bisognerebbe attuare un abbattimento quasi totale della Tosap, in quanto la possibilità di usare spazi ampi pubblici permetterebbe di mantenere il distanziamento sociale ma quasi lo stesso numero di coperti un ristorante e locale. Infatti spesso alcune attività di ristorazione si trovano in locali storici e quindi poco capienti rispetto alle future norme , seppur transitorie. Invece, potendo utilizzare le aree pubbliche antistanti, non solo si riuscirebbe a contenere la riduzione di coperti e sedute, ma si favorirebbe anche una maggiore garanzia di sicurezza perché si starebbe all’esterno. Questo anche se si dovranno utilizzare parcheggi sempre nel rispetto del codice stradale e della sicurezza, o anche chiudere temporaneamente alcune strade per favorire una ristorazione all'aperto”.

L'allarme dei gestori: "In queste condizioni aperture estive a rischio"

Forza Italia fa anche sapere di essere d’accordo sull'abolizione, a tutto il settore commercio, della Tari “o quantomeno di uno sconto per il periodo di chiusura e riduzione delle attività: ci aspettiamo che sindaco e giunta portino proposte concrete al più presto, magari anche relazionandosi con la ditta di raccolta dei rifiuti”.

Per quanto riguarda la proposta di prevedere la possibilità di un'estensione/conversione temporanea della licenza da somministrazione a sede fissa ad ambulante(street food), anche utilizzando le proprie cucine delle attività stesse o laboratori dia preparazione, Vitale precisa che “il tutto chiaramente, avverrebbe prevedendo e agevolando un iter burocratico minimo anche solo con semplice comunicazione, dove il Comune deve farsi da promotore anche, eventualmente, con altri enti autorizzativi per concertare una procedura autorizzativa immediata”.

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E infine, per quanto riguarda le superfici a disposizione delle attività, “se qualche attività non ha possibilità di usufruire di uno spazio pubblico si potrebbero creare delle finestre /feritoie verso l'esterno, dalle vetrine o da altre aperture in modo da poter servire contemporaneamente persone all'interno ed all'esterno, direttamente sul marciapiede, per esempio. Il tutto – chiude il consigliere comunale - con una semplice comunicazione al settore urbanistica, con apposito modulo predisposto dagli uffici competenti”.
 

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