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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

Febbo contro Stella sul divieto dei parenti negli staff consiliari: "Faccia la morale altrove, magari al Comune di Chieti"

Il consigliere di Forza Italia attacca la proposta della pentastellata, ricordando che nello staff del primo cittadino Ferrara ci sono parenti dello stesso sindaco e di consiglieri comunali

Si infiamma la polemica sulla proposta della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Barbara Stella, che ha presentato un emendamento per vietare l'assunzione di parenti come collaboratori dei gruppi consiliari in Regione. 

Il capogruppo di Forza Italia Mauro Febbo accusa l'esponente pentastellata: "La sua non sarà mica un'iniziativa per colpire qualcuno dei suoi colleghi in consiglio regionale?". L'aria fra la consigliera e il restante gruppo del Movimento 5 stelle, infatti, non sarebbe del tutto serena. 

In più, come già fatto dal consigliere comunale di Forza Chieti Maurizio Costa, Febbo fa riferimento al "caso Chieti", invitando Stella a farsi "promotrice della stessa iniziativa anche al Comune di Chieti, dove mi sembra che il fenomeno 'parentopoli e affini' sia abbondantemente consolidato, peraltro trasversalmente Comune/Regione, all’interno del Movimento 5 stelle che oltretutto sostiene l'amministrazione Ferrara", accusa.

"Sorprende - incalza - che la collega Stella chiami in causa le 'battaglie storiche' del Movimento, a dispetto di quanto sta accadendo in questo ultimo periodo, nel quale abbiamo visto comminare una dopo l'altra tutte le bandiere dei 5 stelle sia a Roma sia in consiglio regionale. Per quanto riguarda la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali, ad esempio, quando presentai la proposta di legge per riparametrarle al reddito percepito l’anno precedente alla elezione, non trovai certo nessun sostegno o condivisione da parte dei 5 stelle, forse perché molti erano pari a zero o vicini allo zero. Gli stessi, è bene ricordarlo, che hanno cambiato idea sul Pd, su Tap e Tav, sul finanziamento pubblico ai partiti o sul doppio mandato e potrei continuare".

"Quindi - conclude Febbo - ben vengano queste iniziative ma chiedo alla collega Stella di evitare le lezioni di morale".

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