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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

La proposta della consigliera 5 stelle: "Vietare assunzione dei parenti nei gruppi consiliari", ma il caso Chieti fa eccezione

L'esponente pentastellata Stella ha presentato un emendamento "per dare un segnale di trasparenza ai cittadini ormai stanchi di una politica alle volte troppo spregiudicata", ma il consigliere comunale Costa l'attacca: "Non considera la 'parentopoli' teatina"

Un emendamento per vietare l'assunzione di parenti o affini come collaboratori dei gruppi consiliari in Regione Abruzzo: lo ha presentato la consigliera del Movimento 5 stelle Barbara Stella. 

Nel corso delle commissioni congiunte prima e seconda, infatti, si è aperta la discussione sul progetto di legge "Proroga dei termini previsti da disposizioni legislative e ulteriori disposizioni urgenti”, all'interno del quale ci sono modifiche alla legge 18 del 2001, che norma anche le segreterie dei gruppi consiliari, cioè gli uffici delle forze politiche in consiglio regionale. 

L'esponente pentastellata ha presentato un emendamento all’interno della stessa normativa per prevedere il divieto assoluto di assunzione di coniugi, parenti e affini come collaboratori dei gruppi consiliari.

"Questa - dice - è sicuramente una buona occasione per dare un segnale di trasparenza ai cittadini ormai stanchi di una politica alle volte troppo spregiudicata, che viene vista come gestione del potere e dei propri affari. Questa è una battaglia storica che ha visto il Movimento 5 stelle sempre in prima linea e di cui mi faccio promotrice attraverso la presentazione di un emendamento che mi auguro possa trovare accoglimento da parte di tutte le forze politiche. È una norma di principio che, a mio giudizio, va sigillata nelle regole della Regione Abruzzo per il presente ma anche per il futuro”.

Una battaglia che, però, cozza con la composizione dello staff del sindaco di Chieti Diego Ferrara, della cui maggioranza fa parte anche il Movimento 5 stelle. In giunta, tra l'altro, con la delega alla Sanità, siede il fratello della consigliera regionale, Fabio Stella. 

Più di un anno fa, al momento dell'insediamento, fecero scalpore le nomine della squadra del primo cittadino di Chieti, che scelse di avvalersi, fra gli altri, della collaborazione del cognato, Mario De Gregorio Porta, padre della consigliera Giulia, e di Fabio Di Pasquale, fratello della capogruppo di Chi ama Chieti Silvia. 

E proprio su questo fa leva il consigliere comunale di Forza Chieti Maurizio Costa, che tuona: "La consigliera regionale Stella dovrebbe dimettersi. Quello che dice è gravissimo: viene a fare la moralista, senza considerare la 'parentopoli' di Chieti - accusa - dove ci sono diversi parenti nello staff del sindaco. In più - incalza - della giunta comunale fa parte il fratello della consigliera, l'assessore Fabio Stella, con delega alla Sanità, che è praticamente assente in un momento delicato come quello dell'emergenza sanitaria. Il neo assessore non dà alcuna comunicazione sull'andamento della pandemia in città, ma è tutto nelle sole mani del sindaco". 

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