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Domenica, 3 Luglio 2022
Politica

Carenza idrica, la Lega contro la presidente Aca: "Nessun cenno alla nostra proposta di legge per autoclavi"

I consiglieri Colantonio, Aceto, Di Stefano e Letta tornano a chiedere risposte concrete sulla carenza d'acqua che rischia di compromettere anche questa estate

Divampa la polemica della Lega teatina contro la presidente dell'Aca Giovanna Brandelli rea, a detta dei consiglieri comunali Mario Colantonio, Liberato Aceto, Fabrizio Di Stefano ed Emma Letta, di non aver neppure accennato alla proposta di legge regionale depositata dal gruppo sui contributi per l'acquisto di autoclave.

"È lodevole - dicono gli esponenti della Lega in consiglio comunale - il lavoro che la presidente dell’Aca effettua periodicamente attraverso comunicati stampa tendenti a rassicurare e tranquillizzare la popolazione, annunciando o sperando in una estate con meno disagi per quanto riguarda la cronica carenza idrica che affligge il nostro territorio e in particolar modo la città di Chieti. Ormai - incalzano - la carenza idrica è diventata una vicenda legata paradossalmente ad una 'ruota della fortuna' climatica: c’è stata più neve in montagna, la neve si è mantenuta sulle cime fino a tarda primavera e quindi le falde sono più ricche ed altre situazioni che opportunamente monitorate dall’Aca fanno esprimere dalla stessa autorità Aca 'un cauto ottimismo almeno fino alla fine di giugno'. E se poi il 'miracolo' non avviene e con l’imminente stagione estiva le riserve idriche andranno maggiormente a soddisfare le città della costa che raddoppiano di popolazione nei mesi di luglio e agosto, con reiterati scompensi per le aree interne e per Chieti che si verificano ormai da decenni", si chiedono i consiglieri leghisti. 

"La massima autorità Aca - proseguono - fornisce anche consigli utili alla cittadinanza: 'Sono necessarie le autoclavi' che 'possono essere ricomprese nei piani di ristrutturazione bonus 110' e purtroppo fornisce giustificazioni di continui ritardi su opere fondamentali di miglioramento della rete idrica cittadina, annunciate ormai da oltre un anno nel consiglio comunale straordinario, con un intervento finanziato per circa 300 mila euro, fondamentale per Chieti Scalo, riferito al nuovo anello di distribuzione che metta a pieno regime il nuovo serbatoio di via Modesto della Porta".

"Nessun cenno, da un tecnico comunque espressione della parte politica che governa la Regione Abruzzo - puntano il dito i leghisti - sulla proposta di legge regionale depositata dal capogruppo della Lega Vincenzo D'Incecco e presentata alla stampa il 21 dicembre 2021, scritta a 'quattro mani' con il gruppo consiliare Lega al Comune di Chieti e Marco Di Paolo, ex consigliere comunale. Una legge che, se attuata garantirebbe alle famiglie un contributo a fondo perduto tra i 250 euro e i 1.500 euro per l’installazione di un impianto autoclave e serbatoio di accumulo e con un impegno finanziario della Regione Abruzzo di 2 milioni di euro l’anno".

"Persino la conferenza stampa organizzata il 30 marzo dal gruppo Lega al Comune di Chieti - ricordano - si è tradotta in un vero e proprio appello per attuare e rendere efficace la legge al più presto, ad indirizzo di tutti gli schieramenti politici  e più specificatamente al presidente della Regione Marco Marsilio, ha portato ad un nulla di fatto Ma - concludono - come si dice 'fai il bene e scordati, fa’ il male e pensaci': anche noi, come la presidente dell’Aca, ci affidiamo alla buona sorte di 'Giove pluvio', augurandoci frequenti e diffuse piogge che diano frescura e mantengano 'grasse' le risorse idriche".

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