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Presepe Vivente, Di Primio zittisce tutti: "Vergognose strumentalizzazioni"

Il sindaco di Chieti dice no alle polemiche fatte "per bassi interessi politici" e si dice "orgoglioso di come la città ha risposto. Di Madonne nere nella storia dell’iconografia cristiana ne sono state annoverate tante e diverse"

"Sono orgoglioso di come la città, con la grande partecipazione alla 23 edizione del Presepe Vivente, abbia risposto alle vergognose polemiche sollevate da taluni sulla impersonificazione della Madonna da parte di una donna nigeriana".

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, che ieri ha partecipato al Presepe Vivente 2018, mette a tacere le insensate critiche delle ultime ore e, semmai ce ne fosse bisogno ribadisce il concetto:

"Trovo vergognoso strumentalizzare il Presepe Vivente per bassi interessi politici e di parte. Di Madonne nere nella storia dell’iconografia cristiana ne sono state annoverate tante e diverse. Molte di queste sono diventate famose nella tradizione dei cristiani e diffuse e venerate in tutto il mondo. Ciò che veramente è importante evidenziare è che il Presepe vivente non vuole rappresentare i personaggi sacri come corpi naturali o fisici ma come evocazioni spirituali, come segni viventi della presenza di Dio nella storia: Dio che è Padre e Madre e non fa differenza tra le persone ma le ama tutte infinitamente perché persone. Inoltre, se “il verbo di Dio si è fatto carne”, non è importante che sia femminile o maschile ma che in ogni persona si riconosca il suo volto e lo si ami".

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