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Arriva anche nella provincia di Chieti il Movimento Animalista

Presentato ieri nella libreria De Luca il movimento che fa capo all'ex ministro Michela Brambilla. Responsabile provinciale è Paola Stollavagli. Nominati anche i singoli referenti comunali

Presentato il Movimento Animalista dell'ex ministro Michela Brambilla anche nella provincia di Chieti. Non solo tutela degli animali e dell'ambiente, presenti nell'agenda di governo del Movimento animalista ma un programma assolutamente generalista per un'Italia migliore quello presentato ieri nella libreria De Luca a Chieti dalla responsabile provinciale Paola Stollavagli.

Il programma politico

Introduzione di nuove tutele per gli animali, in particolare riconoscimento in Costituzione degli animali come esseri senzienti, modifiche al codice penale con l'inasprimento delle pene attuali e al codice civile con la regolamentazione dell'affido in caso di separazione e lasciti testamentari a favore di animali, ricostituzione e rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato. Difesa dell'ambiente con attenzione ai cambiamenti climatici, energie rinnovabili, risorse idriche ed aree protette. Ma anche misure a tutela dei meno abbienti, sicurezza dei cittadini e revisione dei sistemi fiscali.

Solo alcuni degli obiettivi delle linee programmatiche del Movimento animalista per le prossime politiche. Slogan del movimento è "Rispetto": rispetto della vita in tutte le sue forme, rispetto delle persone dei loro diritti e delle loro scelte, rispetto della nostra cultura e di quella altrui, rispetto delle leggi e della volontà degli elettori.

La responsabile provinciale, affiancata dai referenti comunali (Guido Mammarella per Francavilla, Gianluca Galliani per l'Area metropolitana di Chieti, Cinzia Mattioli per Lanciano, Maurizio Santulli per Vasto e San Salvo) si è altresì soffermata sulle problematiche regionali oggetto di attenzione del movimento quali il perdurante fenomeno del randagismo per il quale viene auspicata una modifica della attuale legge regionale, la catastrofe ambientale del Morrone, la messa in sicurezza delle acque del Gran Sasso minacciata dalla cattiva gestione del traforo e del laboratorio INFN. Insomma una bella sfida per un gruppo di persone da sempre impegnate sul territorio nel campo dell'associazionismo. 

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