Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Pregiudiziale, Di Stefano chiarisce e va avanti

Nel ribadire il voto contrario al Governo, il senatore del Pdl invita i cittadini a seguire i lavori parlamentari nelle prossime settimane

A distanza di qualche giorno dalla discussione nella Commissione Affari Costituzionali del Senato sulla Pregiudiziale di incostituzionalità il senatore PdL, Fabrizio Di Stefano fa le sue precisazioni sul Decreto Legge di riordino delle Province e sul suo iter parlamentare.

"Abbiamo presentato in Commissione Affari Costituzionali una questione pregiudiziale di costituzionalità sul Decreto in oggetto, che se approvata avrebbe rinviato lo stesso al Governo per una totale revisione. La scelta del Governo di proporre due Province, L'Aquila-Teramo e Chieti-Pescara, - ricorda il senatore - è stata mutuata dal voto del CAL dove l'ipotesi è stata votata dai sindaci de L'Aquila, Francavilla, Penne, Sant'Eufemia a Maiella, Pratola Peligna, Scurcola Marsicana, tutti del PD, da Fontecchio area sinistra e Calascio, civico - ricorda Di Stefano -

In Commissione il presidente Vizzini e il senatore Bianco, capogruppo del Pd, si sono pronunciati contro, così è stato chiesto lo spostamento della votazione direttamente all'aula. "A tal proposito ho predisposto già una serie di emendamenti correttivi al Decreto, la cui scadenza di presentazione è stata fissata per il 3 dicembre - spiega Di Stefano -  Se non dovesse essere modificato ripresenterò gli stessi emendamenti in Aula, la quale comunque sarà chiamata a pronunciarsi anche sulla pregiudiziale da noi sottoscritta".

Anche il presidente del PD, la senatrice Finocchiaro, nei giorni scorsi si è dichiarata favorevole a difendere le posizioni della città di Chieti mentre a Crotone, lo stesso segretario dei democratici, Pierluigi Bersani, ha dichiarato che il Decreto è da cambiare in maniera sostanziale. "Ci attendiamo da questi un comportamento consequenziale - dice ancora Fabrizio Di Stefano - Al di là di ciò, sono comunque già 54 i Senatori del PDL che si sono dichiarati disponibili a sostenere con noi questa posizione. Auspichiamo che il Governo si dimostri disponibile a riconsiderare il tutto, ma se ciò non dovesse accadere e dovesse addirittura porre la questione di fiducia sull'argomento, ho già pubblicamente annunciato il mio voto contrario e come il mio quello di tanti altri Senatori del PdL. Spero - conclude il senatore - che dalla Provincia di Chieti i cittadini vogliano venire a seguire i lavori parlamentari, e qualora lo facessero e mi contattassero sarà mia premura procurare gli accrediti al fine che ognuno di noi si assuma coerentemente le proprie responsabilità".

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