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Prefetture salve, ma il Comitato cittadino mantiene lo stato d’allerta

Il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti sospende per il momento le iniziative di protesta contro la prevista soppressione della Prefettura di Chieti, ma continua a vigilare. Il 30 ottobre incontro in Viminale

Non c’è alcuna lista ufficiale di Prefetture da chiudere, secondo quanto riferito dai ministri Angiolino Alfano (Interni) e Marianna Madia (Pubblica Amministrazione) giorni fa e, pertanto, anche la sede di Chieti, al pari delle altre 22 previste nello schema del Dpr sulla riorganizzazione a livello periferico del Ministero dell’Interno, sarebbe da considerare almeno per ora salva assieme alla questura e al comando provinciale dei vigili del fuoco.

Ma il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, che all’indomani stesso della pubblicazione dello schema aveva lanciato l’allarme per l’ennesimo scippo ai danni della città e convocato un’assemblea di protesta, è ancora in stato di allerta. Per il momento però, e in attesa degli sviluppi della situazione, le iniziative di protesta programmate in questi giorni (banchetti informativi in città e sit-in) sono sospese.

“Il Comitato cittadino – spiega il coordinatore Giampiero Perrotti - seppure fiducioso per  queste prime, positive notizie, ritiene comunque che lo stato di allerta debba essere mantenuto fino a quando non saranno stati adottati provvedimenti ufficiali che cancellino definitivamente il contestato schema di provvedimento e l’accluso elenco che, anche se a quanto si sostiene non sarebbe stato formalizzato, di fatto esiste, come hanno sottolineato e continuano giustamente a ribadire i sindacati di categoria del personale interessato ai quali va tutto l’appoggio e la nostra solidarietà”.

Una prima verifica di quale peso abbiano gli impegni assunti a rivedere il contestato schema di DPR sarà  in occasione dell’assemblea nazionale convocata dai sindacati confederali presso il Viminale, il 30 ottobre prossimo. All’incontro sono stati invitati sindaci e parlamentari delle 23 province interessate; il Comitato ha chiesto di poter partecipare con una propria delegazione. 

Il sindaco di Chieti, intanto, ha dichiarato pubblicamente la propria soddisfazione: “Sono molto contento che la “ragione delle comunità” abbia prevalso sulla “ragioneria di Stato” – le parole di Di Primio - La Prefettura di Chieti rimarrà a Chieti grazie alla sinergia creata con il consiglio comunale di Chieti e con i parlamentari NCD abruzzesi”.  

Il Comitato comunque, continuerà a vigilare ed è pronto a mobilitarsi di nuovo, affinché sia cassato definitivamente un provvedimento che, se attuato, potrebbe avere pesanti conseguenze in termini di legalità e di sicurezza per il territorio.
 

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