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Prefettura, incontro con il ministro Madia contro il rischio tagli

Tavolo con il governo nazionale promosso dai parlamentari delle 23 prefetture a rischio. L'onorevole Maria Amato: emblematico il caso Chieti, l'unico capoluogo in Italia in cui è in corso l'attuazione del 'Piano di razionalizzazione delle sedi degli uffici statali'

Sul taglio delle prefetture, la parlamentare vastese del Pd, Maria Amato, annuncia un tavolo con il governo nazionale, promosso dai parlamentari delle 23 prefetture italiane a rischio, per concertare la riorganizzazione dei presidi dello Stato. La prima tappa sarà una faccia a faccia con il ministro della pubblica amministrazione Marianna Madia.

"Con il Ministro - spiega Amato - discuteremo le ipotesi possibili, tanto per cominciare chiedendo al governo di procrastinare il provvedimento di riorganizzare, considerato che molti territori avrebbero al momento grandi difficoltà a veder scomparire le prefetture e con esse i servizi fondamentali che ne derivano per i cittadini, non ultimo il grande lavoro per fronteggiare l'emergenza migranti". L'obiettivo di questa iniziativa sinergica dei parlamentari è cercare un equilibrio tra l'esigenza di riordino nell'ottica di una maggiore efficienza con quella primaria di mantenimento del presidio dello Stato al fianco dei cittadini.

 "Senza campanilismi - precisa Amato - La scelta dall'alto di quali Prefetture-Questure-Comando Vigili del fuoco accorpare ridisegna la Regione attraverso le loro funzioni, in un momento in cui l'Abruzzo anche in relazione agli standard Lorenzin sta ridisegnando la Sanità. Le sedi non possono prescindere dalla visione del governo regionale che attraverso questa riorganizzazione si vedrebbe superato e condizionato nelle scelte. Il taglio della Prefettura, che scatterebbe a fine 2016, porterebbe all'immediato declassamento di Questura, comando dei carabinieri e comando dei vigili". Per l'onorevole è necessario conoscere con chiarezza il perchè delle scelte, cosa cambia per i cittadini, quali sono i vantaggi della riorganizzazione e i costi in termini sociali.

IL CASO CHIETI - "Chieti è l'unico capoluogo in Italia in cui è  in corso l'attuazione del 'Piano di razionalizzazione delle sedi degli uffici statali', progetto per questo definito 'Pilota' e portato ad esempio in più occasioni e tavoli nazionali (recentemente anche dal presidente Renzi a Cernobbio) che, sottoscritto il 3 novembre 2014 nella Prefettura di Chieti alla presenza dell'onorevole Graziano Delrio e promosso dall'on. Giovanni Legnini nel suo precedente ruolo di sottosegretario all'Economia, anticipa alcuni punti qualificanti della riforma della Pubblica Amministrazione - dice ancora Amato - A Chieti, con un finanziamento già stanziato di 18 milioni, si sta procedendo alla rifunzionalizzazione di due Caserme dismesse (la Berardi e la Bucciante-ex ospedale militare) destinate ad assumere il ruolo rispettivamente di Polo Amministrativo e Cittadella della Cultura, attraverso l'accorpamento e la razionalizzazione dei servizi ai cittadini che determinerà l'abbattimento delle locazioni passive per lo Stato di oltre una decina di sedi, pari a 2 milioni di euro l'anno. La Prefettura e la Questura sono incardinate in questo disegno ed è macroscopicamente contraddittorio immaginare un progetto governativo senza la permanenza della rappresentanza diretta dello Stato sul territorio, tenendo anche conto del ruolo di cabina di regia che la Prefettura ha fin qui svolto in proposito".

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