Venerdì, 15 Ottobre 2021
Politica Santa Filomena

Ristorante gigante a Megalò, i dubbi del Prc: chi ha favorito l'operazione in zona Prusst?

Riccardo Di Gregorio e Maurizio Acerbo denunciano il rilascio di permesso per la realizzazione di un edificio da destinare a ristorazione e servizi in un'area di Santa Filomena sottoposta a vincolo

Il Suap chietino-ortonese avrebbe rilasciato un permesso per la costruzione di un edificio da destinare a ristorazione e servizi a Santa Filomena, in zona Prusst (Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio).

La denuncia arriva dal consigliere comunale teatino Prc, Riccardo Di Gregorio e dal consigliere regionale dello stesso partito, Maurizio Acerbo. ''L'intervento autorizzato - rivelano - è uno dei tanti 'Megaloidi' che stanno per aggiungersi al Megalò, realizzato in zona di esondazione del fiume, grazie alla complicità trasversale della politica. Non capiamo a che titolo il Suap possa aver rilasciato un'autorizzazione per edifici che non sono nemmeno contemplati nello stesso, discutibilissimo, Prusst''.

Da quel che risulta ai due esponenti Prc ''la Regione, che ha la competenza autorizzativa, non ha ricevuto alcuna richiesta di inserimento nel Prusst, ma la cosa pazzesca - aggiungono - è che la zona interessata dall'intervento edilizio è una zona di rispetto ambientale A2 del vigente piano paesistico che permette solo la realizzazione di manufatti ad uso rifugio-ristoro e non ci pare che 400 mq di ristorante rientrino in tale tipologia.

Ricordiamo che le modifiche del piano paesistico possono essere autorizzate soltanto dal Consiglio regionale!
Non è un particolare di poco conto che l'Autorità di bacino con nota RA del 14/8/2012 ha rilevato che l'effettivo stato dei luoghi contrasta con quanto dichiarato in progetto: la zona sarebbe stata alterata con innalzamento delle quote, il che potrebbe avere effetti non certo auspicabili sulla naturale esondazione del fiume".

Acerbo e Di Gregorio  stigmatizzano la gravità di un simile provvedimento autorizzativo e invitano le associazioni ambientaliste e quelle dei commercianti alla mobilitazione anche sul piano legale . "Il sindaco Di Primio e il Pdl - dicono ancora -  invece di difendere il centro cittadino, da anni contribuiscono a svuotarlo di funzioni, per favorire operazioni speculative in aree come quella del Prusst''.

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