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L'ex sindaco Di Primio rompe il silenzio: un post al cianuro per sparare a zero sui successori

L'occasione è la notizia della partecipazione di Chieti a un avviso pubblico della Presidenza del consiglio dei ministri sul turismo: il predecessore di Ferrara risponde alle critiche e si toglie più di qualche sassolino dalla scarpa

Ha tenuto un basso profilo per quasi due mesi, evitando, anche quando chiamato in causa, di dire la sua su questioni politiche e istituzionali. Ma, ora, l'ex sindaco Umberto Di Primio ha deciso di rompere il silenzio e parlare, anzi scrivere un post, al cianuro. Un flusso di coscienza esplosivo, che punta il dito contro gran parte delle scelte compiute finora dal suo successore e dalla sua squadra. Più che un sassolino tolto dalla scarpa, un vero e proprio macigno. 

Fino al 5 ottobre, il profilo Facebook di Di Primio era dedicato soprattutto alle comunicazioni di servizio e al racconto dell'attività amministrativa. Ma, dopo l'elezione di Diego Ferrara, l'ex sindaco, ormai privato cittadino, ha dedicato il suo spazio virtuale alla vita privata, ai piatti succulenti che gli sono valsi anche qualche riconoscimento per competizioni amatoriali di cucina, alle informazioni di servizio o alla condivisione di post del suo partito, Fratelli d'Italia. 

Ha fatto così ulteriormente scalpore, non solo per il contenuto forte, il lungo sfogo che Umberto Di Primio ha deciso di esternare questa mattina, riprendendo in mano la penna, affilata come non mai. 

L'occasione è la notizia, diffusa ieri pomeriggio dalla nuova amministrazione, della partecipazione di Chieti a un avviso pubblico della Presidenza del consiglio dei ministri per un finanziamento da 5 milioni da destinare a un progetto turistico.

"Speriamo di ottenere i finanziamenti - aveva commentato il sindaco Ferrara - perché Chieti in questi anni è rimasta troppo chiusa nei suoi confini e lontana da fondi che avrebbero potuto aiutarla a crescere al passo con i tempi". Tanto è bastato per far andare su tutte le furie il predecessore. 

"Nulla ho detto - scrive nel lungo post su Facebook - sulle tante inesattezze e sciocchezze che ho sentito e letto in questi due mesi, ma non posso tollerare che si dica che Chieti è rimasta 'lontana dai fondi'. Chieti negli ultimi 10 anni, grazie ad una buona programmazione e ad un sindaco capace di relazioni anche a livello nazionale, ha ottenuto finanziamenti e riconoscimenti. Lo dimostrano le opere fatte e quelle che partiranno di qui a poco, sempre che l’amministrazione attuale ne sia capace". 

E ancora: "Ho scelto di non intervenire, e non lo farò, sulle vicende del Comune, ma neppure posso sempre far finta di non sentire o leggere". Così, Di Primio esce dal silenzio unendosi al coro della sua ex maggioranza, oggi all'opposizione, attaccando sui temi che più, in queste settimane, hanno fatto discutere, con un fuoco di accuse pesantissime: "Nulla ho scritto sullo staff fatto da parenti e amici, nulla sulla presenza di gente senza contratto a guardare la posta del Comune e i fatti dei cittadini (almeno fino al 10/11), nulla sull’aumento degli stipendi (per tutti) e sulla beneficienza fatta a spese dei cittadini (la toppa è peggio del buco) o su una comunicazione fatta con i piedi (ricorderete tutti i post usciti pieni di errori e persino con le foto di altre città). Nulla ho detto nei confronti di chi ha predicato il dissesto finanziario, ma come prima cosa in consiglio, lo scorso venerdì, ha aumentato la spesa corrente e tagliato servizi (polizia locale, sociale, etc, che fine hanno fatto i sindacati? Anche qui roba di parenti!!! E soprattutto è evidente che il bilancio non stava così male se hanno trovato i soldi per aumentarsi gli stipendi!!)".

Gli stessi temi erano stati sollevati qualche giorno fa in consiglio comunale da un ex assessore di Di Primio, la capogruppo di Fratelli d'Italia Carla Di Biase. 

Nel mirino finisce anche quella che l'ex sindaco definisce "la tanto rivendicata teatinità, visto che come come prima cosa sono stati scelti un assessore e un addetto alla comunicazione di fuori città. Nulla ho detto sull’apertura del corso alle macchine (che fine ha fatto il Wwf? Se un uccellino faceva i suoi bisogni per il corso, prima, si urlava all’inquinamento ambientale), nulla dico, per carità, sulla gestione dell’emergenza, il medico faccia il medico, ma se eletto sindaco, faccia il sindaco. Mercati lasciati senza controllo e soprattutto, si stanno facendo le sanificazioni dei locali del Comune? Insomma su tutto questo non ho voluto dire nulla, ma basta con le stupidaggini. Rappresentano insieme il 30% della popolazione (risultato del primo turno), errori e divisioni del centodestra e un sistema elettorale che permette di ribaltare il primo dato, gli hanno consegnato la guida della città. Con un po’ di umiltà, e molto studio ed applicazione, facciano del loro meglio per noi cittadini", conclude Di Primio.

Il post ha immediatamente iniziato a fare il giro del web, con diverse decine di condivisioni e commenti. Le reazioni, prevedibilmente, sono divise tra chi appoggia l'ex sindaco e chi, invece, difende le scelte compiute in questi primi due mesi dalla nuova amministrazione.

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