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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Politica Vasto

Parco eolico a Punta Aderci, Menna: "Non si può pensare di mandare un plico al Comune senza un confronto"

Il progetto sarà localizzato a circa 25 chilometri dalla costa. Il sindaco convoca le associazioni e gli operatori: "Perché creare un parco eolico vicino alla riserva di Vasto?"

Polemiche a Vasto per l’eventuale realizzazione di un parco eolico nei pressi della riserva Punta Aderci. Tra gli oppositori c’è il sindaco Francesco Menna che ieri pomeriggio nella sala consiliare ha incontrato i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, di categoria, gli operatori della pesca e i rappresentanti degli ordini degli architetti, ingegneri, geologi e geometri per discutere della richiesta, della società Np Francavilla Wind S.r.L., di una concessione demaniale della durata di 40 anni finalizzata alla realizzazione dell’ impianto eolico offshore, al largo della costa del Comune di Vasto. 

Si tratta di un progetto che sarà localizzato al di fuori delle acque territoriali, oltre le 12 miglia, a una distanza di circa 25 chilometri dalla costa, all’altezza del porto di Vasto e della riserva. Il parco flottante sarà composto da aerogeneratori installati su strutture in acciaio galleggianti ancorate al fondo marino attraverso ormeggi. Le turbine scelte sono ad asse orizzontale di grossa taglia. Il diametro del rotore della turbina è di circa 236 metri, mentre quello delle pale eoliche supera i 250 metri di lunghezza. L’energia prodotta sarà trasportata per mezzo di cavidotti sottomarini per i quali è previsto l’approdo sulla spiaggia di Postilli, frazione di Ortona per la connessione alla stazione elettrica Terna –Villanova a Cepagatti. 

“Non siamo contrari alle fonti rinnovabili - ha chiarito il sindaco Menna - ma ci chiediamo perché creare un parco eolico vicino alla riserva di Vasto e per un estensione nelle acque marine che deve abbracciare 54 pali eolici. Perché così vicino alla costa e visibile all'occhio umano. Per quale motivo la società non ci ha mai interpellato? Perché il governo ha concepito una norma che non ci consente di intervenire in modo decisivo come Comune. Chiederò a tutti, alle associazioni, ai parlamentari, alla Regione stessa, di farci capire cosa sta succedendo. Quali saranno gli effetti sull’impatto visivo, sull’erosione, sulla pesca, sulla costa dei trabocchi. Quali ristori per il territorio, quali risparmi per i cittadini, quali guadagni per una società a responsabilità limitata con duemila e cinquecento euro di capitali che ha sede a Milano. Ed ancora chi smaltisce le strutture una volta in disuso e quali garanzie rispetto ad eventuali problemi”.

Menna ha spiegato di aver invitato la società a Vasto per spiegare alla città il progetto. “ Mi auguro che prima o poi qualcuno ci venga a dire che cosa è questo progetto e che cosa svilupperà. Non si può pensare di mandare un plico al Comune per realizzare milioni di euro di pale eoliche senza un confronto. Nel far west – conclude - vigeva la legge dei cowboy e delle terre da conquistare. Qui siamo nella città capofila della costa dei trabocchi e del brodetto di pesce e sarebbe giusto sedersi con la società e con i cittadini per rispondere agli interrogativi posti”.
 

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