Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Polemica sulla manifestazione per il laghetto della villa, Di Roberto presenta un regolamento per la gestione dei beni comuni

"Dall’opposizione solo scandalismo e giustizialismo spicciolo e populista” è l'accusa della capogruppo di Azione verso Chieti Viva, che ha organizzato la protesta di oggi pomeriggio

“Cavalcare le preoccupazioni o le proteste non serve: la buona politica si fa con le proposte di atti amministrativi o di idee veramente utili per la città. Sul laghetto della villa e sui beni pubblici, dall’opposizione solo scandalismo e giustizialismo spicciolo e populista”, è il commento della capogruppo di Azione in consiglio comunale, Barbara Di Roberto.

Il riferimento è alla manifestazione organizzata da Chieti Viva, in programma oggi pomeriggio, per protestare contro le condizioni del laghetto della villa comunale. Un tema su cui il gruppo consiliare di opposizione si era già esposto nei mesi scorsi. Gli assessori Chiara Zappalorto e Stefano Rispoli hanno già tacciato l'iniziativa come una "strumentalizzazione inutile", annunciando la loro partecipazione per spiegare cosa sta accadendo.

Intanto, la consigliera di Azione ha depositato un ordine del giorno "di invito e richiesta per il nostro sindaco e per la giunta comunale ad adottare e presentare in commissione prima, e consiglio comunale poi, un regolamento comunale per l’amministrazione condivisa dei beni comuni". La proposta di Di Roberto prevede un "patto di collaborazione da stilarsi con cittadini singoli o aggregati in forme spontanee, con associazioni, con organizzazioni ambientaliste o di tutela del patrimonio materiale e immateriale - spiega - ma anche con privati o realtà produttive, per favorire la collaborazione e la compartecipazione alla cura, preservazione e manutenzione quotidiana dei beni comuni, ossia degli spazi pubblici, delle strade e piazze, delle fontane e dei beni e arredi comunali urbani ed extraurbani. Questa tipologia di gestione dei beni pubblici, condivisa tra amministrazioni e cittadinanza, è una forma assai diffusa in Italia a partire dal 2014, e il modello di regolamento che ho proposto alla nostra giunta è quello che fa da prototipo per i tanti Comuni che stanno sperimentando e attuando questi efficaci metodi di governance".

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"A Chieti - ricorda Di Roberto - la nostra amministrazione ha già attuato, con successo, una forma di compartecipazione alla gestione del bene pubblico: lo abbiamo fatto con l’affidamento delle aree verdi, ossia delle rotatorie, spartitraffico, aiuole e fioriere. Con gli assessori Zappalorto e Rispoli già al tempo avevamo pensato di adoperarci anche per il regolamento sui beni comuni, ma è chiaro che l’avere la commissione consiliare deputata ai regolamenti nelle mani dell’opposizione che non la utilizza per lavorare per la città, ma che ne fa solo strumento di polemica e ostruzionismo, ha rallentato ogni iniziativa o utile proposito o progetto". Il riferimento è alla polemica, già sollevata nei giorni scorsi dalla stessa Di Roberto, verso la presidente della commissione Regolamento Serena Pompilio.

"Oggi, però, posso essere certa che questa proposta per 'l’amministrazione condivisa dei beni comuni' - dice Di Roberto - non avrà problemi o inciampi politici in commissione Regolamento prima, e in consiglio comunale poi, ma che anzi troverà il voto a favore non solo della maggioranza, ma anche e soprattutto di quella opposizione che, tacciando l’amministrazione di Chieti di insensibilità ai problemi, propone i sit-in a favore di telecamera come utile soluzione agli stessi, con ciò dimostrando che secondo loro questo è il lavoro che deve svolgere il consigliere comunale: cavalcare i problemi limitandosi a lamentarli e denunciarli a mezzo stampa e social, mentre in aula non se ne conosce né il timbro di voce né, soprattutto, si ha evidenza di proposte o idee fattibili e fattive a contributo del benessere della città e dei teatini".

"Il compito del consigliere comunale, sia di maggioranza che di opposizione - conclude Di Roberto - si concretizza con le proposte di delibera in aula, con le iniziative realizzabili e della predisposizione di azioni, di fatti e soprattutto di atti da deliberarsi in consiglio comunale per risolvere problemi di una città, o per portare nuove idee di gestione amministrativa di una città. Questo vale per tutti i consiglieri comunali, senza distinzione di parte, partito, posizionamento in aula: lo prevede la Legge ed è sicuramente ciò che i cittadini si aspettano da quelli che hanno votato ed eletto, siano essi di maggioranza od opposizione. In ogni caso - accusa - avere una minoranza che regolarmente strumentalizza e aizza l’opinione pubblica su fatti, peraltro ampiamente documentati e spiegati, per i quali sia gli amministratori che gli amministrativi si erano già attivati come nel caso del laghetto della villa comunale, è sicuramente utile a marcare la distanza da un certo approccio alla politica: d’altronde è più facile e comodo puntare il dito contro chi governa piuttosto che dimostrare di essere più bravi e competenti di quelli che si critica: infatti non ci provano neanche preferendo il facile e comodo populismo che da sempre caratterizza anche la sorridente Chieti Viva". 

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