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È ancora polemica sul concerto rinviato e la crisi di giunta, mentre sul Comune incombe la pagina nera del dissesto

La capogruppo di Fratelli d'Italia Di Biase replica al vice sindaco e ai consiglieri del polo civico, mentre i 5 stelle gettano acqua sul fuoco e chiedono di rinforzare l'organico comunale in questo momento impegnativo per l'ente

"Consiglieri del polo civico ossessionati da un certo torcicollismo". Non si spegne il fuoco delle polemiche seguite alla crisi della giunta Ferrara, resa evidentissima alle dinamiche innescate dal rinvio del concerto di Anna Tatangelo, previsto inizialmente per la sera della festa di San Giustino e ora rinviato al 27 maggio. 

Le accuse, stavolta, arrivano dalla capogruppo di Fratelli d'Italia, Carla Di Biase, che replica alle affermazioni del vice sindaco Paolo De Cesare e dei consiglieri Silvia Di Pasquale e Valerio Giannini. Gli esponenti del polo civico avevano parlato di "invidia" da parte del centrodestra per i numeri delle ultime manifestazioni organizzate dal Comune di Chieti. 

"Si togliessero il vizio di fornire dati falsati a mezzo di carta stampata e rispondessero con i fatti, di cui evidentemente non sono capaci, ma con la delibera in oggetto. Impossibile - accusa Di Biase - perché la delibera non c'è e non sono sufficienti le sponsorizzazioni a nascondere la crisi politica che si sta consumando in Comune".

Di Biase non risparmia neppure gli assessori del polo civico: dall'esponente al Bilancio Tiziana Della Penna, a cui invita i consiglieri a "chiedere spiegazioni sulla "sonora bocciatura del piano di riequilibrio da lei redatto e da loro rivendicato". Il riferimento prosegue all'assessore allo Sport Manuel Pantalone "di fare chiarezza sulla situazionedegli impianti di Filippone e Colle dell'Ara. Chiedessero ai commercianti della città quali risultati ha portato la linea del trasporto pubblico urbano a Megalò triplicata a dispetto di quella che collega Chieti e Chieti Scalo. Ci spiegasse la consigliera Di Pasquale quale è la situazione dell'assegnazione dei locali alle associazioni. Non vogliamo partecipare a nessuna gara di mediocrità, hanno ragione, perché con loro abbiamo toccato la pagina più buia della storia politica e amministrativa della città: quella del dissesto".

E proprio il dissesto finanziario dell'ente è la nube nera che si addensa sempre più grande sul Comune, dopo la sentenza della Corte dei Conti che ha deciso di non omologare il piano di riequilibrio. Ora spetta al consiglio comunale se decidere sulla dichiarazione di dissesto o tentare la strada del ricorso. 

E proprio in virtù della situazione finanziaria dell'ente, gli esponenti di maggioranza del Movimento 5 stelle tentato di gettare acqua sul fuoco, anche rispetto a quanto accaduto nell'ultima riunione di giunta, disertata dagli assessori di centrosinistra. "Le polemiche sul nulla non interessano i cittadini di Chieti. Il primo obiettivo di un amministratore è il bene della propria comunità. Per questo, come Movimento 5 Stelle, ribadiamo che per noi un concerto rimandato non costituisce nessun caso politico. Sarebbe assurdo mettere in crisi una giunta per tali motivi". Sono le parole dell'assessore Fabio Stella e del capogruppo Luca Amicone, esponenti pentastellati. 

Va detto, a scanso di equivoci, che la crisi sarebbe esplosa non per il rinvio del concerto di San Giustino quanto, piuttosto, per la fiducia accordata dal primo cittadino all'assessore Della Penna, scelta che non sarebbe andata giù agli assessori dell'area di Ferrara.

“La nostra attenzione - aggiungono Stella e Amicone - ora è concentrata sulle scadenze del bilancio comunale e sul dissesto. Siamo in grande ritardo sull'approvazione del rendiconto 2022 in una situazione critica come quella del Comune di Chieti di dissesto conclamato. Ci auguriamo che non si arrivi di nuovo agli ultimatum da parte del prefetto, come è accaduto lo scorso anno, per la deliberazione di tutti gli atti finanziari dell’ente. Sarebbe questo il caso in cui porremmo una questione politica non più rimandabile sia sulla delega al bilancio e agli affari finanziari, sia sul funzionamento degli uffici comunali”.

“Che ci sia più di qualcosa che non va è evidente - aggiungono - l’assenza del dirigente del settore finanziario è aggravata dai troppi incarichi del segretario generale, che non lavora soltanto per il Comune di Chieti, ma risulta impiegato anche con quello di Torrevecchia Teatina. In una condizione come quella del Comune di Chieti, di deficit costante di personale amministrativo, non è pensabile che ci siano dirigenti non impegnati a tempo pieno. C’è bisogno del massimo sforzo di ogni singolo per far fronte alla gravissima situazione. Per noi Chieti ha bisogno di un segretario generale a tempo pieno capace, soprattutto in questa fase, di seguire la nostra amministrazione in estrema difficoltà finanziaria e di predisporre tutti gli atti conseguenti al dissesto. Questi sono i temi su cui intervenire uniti e repentini", concludono i rappresentanti teatini del Movimento 5 stelle.

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