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Pietro Mennea, perchè non intitolare a lui la pista di atletica dello stadio Angelini?

La proposta arriva dall'ex vicesindaco Bruno Di Paolo: "L'amministrazione comunale si è già dimenticata dell'atleta che aveva un legame speciale con Chieti". Sarebbe un'iniziativa a costo zero per le casse comunali

Duro attacco dell’ex vicesindaco Bruno Di Paolo all’amministrazione comunale di Chieti, la quale pare essersi già dimenticata di Pietro Mennea, il velocista morto lo scorso 21 marzo a 61 anni che con la città aveva un legame particolarmente solido.

Sin dal 2001, infatti, Mennea era docente di legislazione europea delle attività motorie e sportive alla facoltà di scienze dell'educazione motoria dell'università "Gabriele d'Annunzio" e sono stati tanti i giovani formatisi sotto i suoi insegnamenti.

“Non era raro- ricorda in proposito Bruno Di Paolo - incontrarlo al campus ma anche a passeggio lungo le vie del centro. Ebbene, dal momento che questo legame di Mennea con la nostra comunità era così tangibile e concreto, sono rimasto del tutto basito dall’assenza di qualsiasi iniziativa delle istituzioni volta ad omaggiarlo e ricordarlo nella nostra città”.

Milano sta vagliando l’ipotesi di derogare alla legge sulla toponomastica (che non prevede l’intitolazione di strade a chi sia scomparso da meno di dieci anni) per dedicare a Mennea una via cittadina, la più vicina L’Aquila chiamerà probabilmente “Pietro Mennea” lo storico impianto sportivo per l’atletica noto oggi come “Piazza d’Armi” e a Chieti? Si potrebbe intitolare la pista di atletica dello stadio “Guido Angelini” a Mennea, suggerisce Di Paolo.

“Un’iniziativa a costo zero per le casse comunali- spiega - e un giusto tributo ad un campione che è stato molto vicino a Chieti potrebbe costituire anche a suo modo un veicolo di traino per l’immagine cittadina. Mi domando perché nessuno in seno all’amministrazione comunale abbia avuto la sensibilità di pensarci. Ci vuol forse così tanto a porgere gli onori dovuti ad una personalità di livello mondiale che proprio a Chieti ha sviluppato gran parte della sua vita professionale?

Affido dunque questa proposta al sindaco Di Primio e all’assessore allo sport Russo - conclude-  affinché almeno in questa circostanza non si possa dire che a Chieti, come troppo spesso accade, tutto tace”.

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