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Piano sociale del Comune di Chieti, Liberi a sinistra: "Strumento di civiltà, darà risposte sui fenomeni di impoverimento collettivo"

Approvato quasi all'unanimità, prevede 16 nuovi servizi alla cittadinanza quali il pronto intervento sociale, i centri estivi per disabili, le residenze per disabili, l’housing first, il contrasto alla violenza di genere

Dopo il sì del consiglio comunale di Chieti al piano sociale 2023/25 dell’amministrazione, il documento di programmazione economico-finanziaria approvato quasi all’unanimità ( 2 astenuti e nessun contrario su 29 presenti), il gruppo consiliare Liberi a Sinistra esprime viva soddisfazione per uno strumento di civiltà nato per dare risposte ai fenomeni di impoverimento collettivo esplosi da prima della pandemia.

 “Un percorso collettivo di grande responsabilità – commentano i consiglieri Silvio Di Primio, Valentina De Luca e Edoardo Raimondi -  che ha portato a individuare e prevedere ben 16 nuovi servizi alla cittadinanza di notevole importanza quali, ad esempio, il pronto Intervento sociale, i centri estivi per disabili, le residenze per disabili, l’housing first, il contrasto alla violenza di genere solo per citarne alcuni. Un piano sociale  che consentirà al Comune di essere più efficiente, efficace e capillare sul territorio e che può dare risposte sui fenomeni di impoverimento collettivo venuti a galla prima con l’emergenza Covid ed oggi con la guerra in atto che coinvolge pesantemente, da un punto di vista non solo economico, anche l’Italia, ma che nello stesso tempo può diventare un fenomeno attrattivo per il nostro territorio, perché è indubbio che se ci saranno asili, supporti sociali, culturali ed economici si potrà riuscire ad arginare il progressivo spopolamento che Chieti vive ormai da molti anni e promuovere pari opportunità per tutti”.

Il gruppo Liberi a Sinistra evidenzia anche l’importanza dello sforzo economico, “specie per una città come la nostra che notoriamente è in una gravissima situazione debitoria, con un incremento di risorse di circa 2 milioni e 500 mila euro rispetto al consuntivo 2021 del piano 2016/2018 prorogato negli anni scorsi fino ad oggi, ben il 35% in più, appunto, rispetto al consuntivo 2021 stanziato dalla precedente amministrazione di centrodestra. Risorse in più reperite con grande sagacia e competenza dall’assessore Maretti e dagli uffici attingendo a fondi nazionali e del Pnrr”. Nel merito del piano, oggi la città di Chieti è l’unica realtà regionale ad aver attivato il progetto dell’housing first, uno strumento di politica sociale rivolto a persone che vivono in condizioni di povertà estrema: tre gli appartamenti per ora inseriti nella sperimentazione che a breve, sarà alimentata da fondi del Pnrr. “Questo piano sociale – proseguono i tre consiglieri -  ci permette di entrare nel servizio civile universale che aiuterà a implementarne l’azione; trovando nuove risorse anche per il contrasto della violenza di genere. Servizi rivolti principalmente alle famiglie, ai giovanissimi e a persone che vivono condizioni di disabilità: si rinnoverà e amplierà il centro famiglia, dove vi saranno iniziative a sostegno delle capacità genitoriali, come il centro gioco già attivo in viale Amendola, le attività inerenti l’affido, quelle a sostegno anche psicologico per i caregiver perché possano affrontare non più da soli il carico di cura dei propri famigliari; oltre questo si sono trovate risorse per dare sostegno alle famiglie che hanno bambini disabili perché non debbano pagare gli assistenti ai centri estivi, le spese sono finalmente coperte. Ed inoltre di importanza, osiamo dire, vitale lo stanziamento di ulteriori e importanti risorse per il pronto intervento sociale che, dopo un breve periodo di rodaggio supportato dalla collaborazione con le associazioni del terzo settore, diventa uno dei cardini della nuova politica sociale della città, così come l’entrata di Chieti nella rete SAI con un progetto finanziato per oltre 800 mila euro. Un altro importante segmento di questo Piano è il l’istituzione di servizi dedicati ai giovani per la prevenzione ed il contrasto all’isolamento sociale, culturale ed economico”.

Infine,  in vista della  cancellazione/trasformazione del reddito di cittadinanza che colpirà anche la città di Chieti,  dove sono circa 3700 le famiglie che lo percepiscono (quasi il 17% dei nuclei familiari presenti in città) e del fatto che la legge di bilancio prevede il non rifinanziamento delle misure economiche a sostegno delle morosità previsto dalla legge n. 431/1998 con il fondo per il contributo all’affitto, Di Primio, De Luca e Raimondi evidenziano che toccherà a questo piano “cercare di dare risposte dignitose a tutti i nuovi scenari che si paleseranno e che ad oggi non sono purtroppo prevedibili ma sicuramente immaginabili”.

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