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Arriva il piano di riequilibrio finanziario: "Sacrifici necessari per risanare 78 milioni di debiti del Comune"

Il sindaco Ferrara, circondato dalla maggioranza quasi al completo, ha illustrato le misure del documento sul predissesto che domani andrà al vaglio del consiglio comunale: il primo cittadino ha garantito l'aumento di servizi, rassicurando sull'attenzione al sociale

Un doppio appello: ai cittadini, affinché aiutino il Comune a far riequilibrare i conti; ai consiglieri comunali, che domani si troveranno a votare il piano di rientro finanziario, ad avere senso di responsabilità. È quello lanciato dal sindaco Diego Ferrara che questa mattina, con la maggioranza quasi al completo, ha presentato alla stampa il piano alla vigilia del suo arrivo in aula. 

"Un piano mobile ed elastico", come lo ha definito il capogruppo del Movimento 5 stelle Luca Amicone, fiducioso che "entro un anno e un anno e mezzo contiamo di ribaltare la situazione". Ferrara, come è nel suo stile, ha chiesto che "si mantenga un atteggiamento equilibrato, pacato e propositivo, non fazioso nei confronti della situazione economica attuale. Quello che stiamo facendo oggi - ha aggiunto - è un’azione difficile che potremo continuare lavorando e procedendo tutti verso una stessa rotta". Insomma, per il primo cittadino e i suoi, si tratta di sacrifici inevitabili per riuscire a risanare i conti dell'ente irrimediabilmente in rosso.

Una volta approvato in consiglio comunale, il piano di riequilibrio finanziario sarà inviato alla Corte dei Conti. Se verrà accettato, le casse comunali godranno di un'anticipazione di 300mila euro per abitante, circa 15 milioni.

Ma la preghiera del sindaco non si rivolge solo all'opposizione, che già nelle scorse settimane ha fatto sentire forte il proprio dissenso, bensì anche a una minoranza nella maggioranza. È il caso di Azione Politica, che stamani in commissione Bilancio ha espresso voto contrario al piano e ai vari provvedimenti che lo riguardano, lanciando accuse durissime nei confronti dell'amministrazione

E in effetti la capogruppo Serena Pompilio era l'unica assente dei colleghi di coalizione che si sono stretti intorno al primo cittadino, ribadendogli sostegno incondizionato. Benché, va sottolineato, anche gli esponenti di Chieti c'è e Chi ama Chieti in commissione si siano riservati il voto in aula. "Ma lo abbiamo fatto - spiega la capoguppo di Chi ama Chieti, Silvia Di Pasquale - perché stiamo ancora cercando di capire se ci sono misure da adottare per andare incontro ai cittadini. Sarà una serata di lavoro in vista del consiglio di domani, se avessimo avuto più tempo lo avremmo fatto con più calma".

Tornando alla presentazione del piano, il sindaco Ferrara ha rivendicato "mesi di duro lavoro", terminati con l'accertamento di 78 milioni di debiti. "Dobbiamo fare uno sforzo per ridare quello che io chiamo un futuro alla città. La possibilità di portare a termine la realizzazione delle grandi opere, l’attuazione di un piano regolatore affinché la città non sia più percepita come respingente per chi deve arrivarci. Il decoro che rispetta storia e bellezza e la faccia crescere in modo sostenibile, l'attuazione e l'esaltazione di eventi culturali, il otenziamento dei servizi soprattutto sociali e capacità di rispondere come pubblica amministrazione. Questi sforzi - ha assicurato - non diminuiranno la nostra attenzione e la nostra opera al sociale e alla ripresa che dovrà seguire la pandemia. La nostra azione di riequilibrio è già cominciata". 

Il primo cittadino ha rivendicato la scelta di togliere la gestione degli asili nido a Chieti Solidale: "Così aumenteranno da 40 a 200 le possibiltià di entrare, riattivando gli spazi che aspettano di essere occupati".

In merito all'aumento dell'Imu, ha puntualizzato, "la modifica è contenuta, perché si passa dall'1,06% all'1,14% di aliquota, calibrata su categoria di utenti che possono sostenerla: la rimodulazione non intacca le famiglie".

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