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Ferrara e la giunta sul piano di riequilibrio: "Dentro c'è il futuro di Chieti"

"Il documento contiene un lavoro corale per risanare i conti della città" affermano dopo l'approvazione del piano

 “Un lavoro corale per risanare i conti della città”: così il sindaco di Chieti e la giunta definiscono il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, approvato ieri sera dopo 11 ore di consiglio comunale con 21 voti favorevoli, 1 contrario, e 3 astenuti. Spetterà alla Corte dei Conti ora valutare se il piano per risanare i 78 milioni di euro di debiti dell'ente è efficace.

 “Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale che è stato approvato, non è lettera morta, né un atto burocratico, è materia viva, perché c’è dentro il futuro di Chieti e di noi cittadini – ribadiscono il sindaco Diego Ferrara e la giunta -  ma contiene anche il presente, su cui è già iniziata un’opera di risanamento propedeutica al piano e che noi abbiamo avviato sin dal primo giorno di governo della città. Non abbiamo tenuto nascosto nulla a nessuno e chi lo afferma è in malafede. Abbiamo lavorato alacremente a un piano composito che ci dia la possibilità: di portare a termine le grandi opere iniziate; di attuare un piano regolatore che sfati il pregiudizio di una città respingente; di tutelare il decoro della città l’ambiente perché cresca in modo sostenibile; di dare agli eventi culturali la forza per diventare un valore aggiunto per il comparto economico e turistico, in modo da sostenerlo; di potenziare i servizi, soprattutto quelli sociali e la capacità di rispondere come pubblica amministrazione; di incentivare la ripresa che dovrà seguire la pandemia”.

“È stata una seduta carica di responsabilità e consapevolezza – commenta il presidente del consiglio comunale Luigi Febo – La responsabilità di cambiare in meglio le sorti economiche e finanziarie dell’Ente, compiendo scelte importanti quanto obbligate per salvare la città dal fallimento. La consapevolezza che la strada del riordino dei conti è l’unica via percorribile per affrontare il debito accumulato negli anni e negli anni più volte denunciato da chi è stato opposizione e oggi è divenuto classe dirigente. Per anni, da minoranza, abbiamo gridato preoccupati dall’accumularsi del disavanzo, perché chi governava la città facesse qualcosa, un auspicio che è rimasto purtroppo senza alcuna risposta. Oggi sappiamo bene tutti che il piano è l’ultimo treno capace di allontanarela città da un nuovo dissesto e sappiamo anche che Chieti ci è salita con tante speranze. In dieci anni non si sono presi la responsabilità delle proprie azioni di fronte la città. I tagli ci sono stati, ma in passato e non siamo stati noi a farli: 300.000 euro tolti ai servizi sociali, la chiusura degli asili nido, l’eliminazione del trasporto scolastico, solo nel 2018, l’ipotesi di vendita della
farmacia e la chiusura del mattatoio comunale e potrei andare avanti, andando indietro anche a quando si parlava della chiusura di Teate Servizi. Bene, oggi è successo proprio il contrario: era molto facile andare verso il dissesto e scaricare agli altri le le responsabilità dello stato dei conti comunali. Ma non è per questa ragione che siamo stati eletti".

Per la giunta Ferrara non ci sono alternative percorribili. “Siamo arrivati sin qui sentendo anche il peso delle nostre decisioni, perché non è facile prendere atto di un debito così alto, ma con la consapevolezza che tutto questo deve fare un’amministrazione nelle condizioni in cui si trova il Comune oggi. Non possiamo fare finta che la situazione non sia importante. Possiamo però assicurare che tutto ciò che si potrà migliorare a vantaggio della comunità, sarà migliorato, per questo serve la collaborazione di tutti e non le polemiche sterili. E serve anche il coraggio che a qualcuno, forse, è mancato. Serve – conclude il sindaco perché questa è un’azione difficile, perché finito il momento dell’analisi, cominci quello delle scelte”.
 

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