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Il consiglio ha approvato il Piano per le barriere architettoniche, ma la giunta ritarda da quasi due anni

A settembre 2015 la mozione votata all'unanimità. E ora il promotore Di Paolo (Giustizia Sociale) presenta una nuova interrogazione per chiedere chiarimenti

Già a settembre del 2015, una mozione proposta da Giustizia Sociale e votata all'unanimità aveva impegnato il sindaco e la giunta a redigere il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche entro il 30 giugno 2016. A ottobre, poi, il capogruppo Bruno Di Paolo era tornato a sollecitare l'amministrazione affinché desse seguito a quanto votato dal consiglio. Ma, oggi, il Peba ancora non c'è. 

"Un colpevole inspiegabile ritardo da parte dell’amministrazione - denuncia Di Paolo - nell’adeguare le strutture per rendere la città di Chieti più vivibile,  culturalmente liberata da ogni pregiudizio e soprattutto accessibile per i portatori di handicap, che non è solo un forte segnale  di civiltà sociale ma anche un obbligo normativo stabilito dall’articolo 32, comma 21 della legge 41 del 1986". 

Per questo, Di Paolo ha depositato un'interrogazione, per chiedere una risposta urgente al sindaco Di Primio e all'assessore competente. "Quale motivazione - si legge - ha impedito all’amministrazione comunale di predisporre il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba) della città di Chieti entro il 30 giugno 2016, così come da volontà di indirizzo espressa dal Consiglio Comunale nella riunione del 25 settembre 2015?". Il capogruppo di Giustizia Sociale chiede inoltre se la giunta sia intenzionata ad attuare quell'atto di indirizzo

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