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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Perimetrazione Parco costa teatina: perchè la Provincia di Chieti tace?

Se lo chiede il capogruppo del Pd Camillo D'Amico commentando la notizia del posticipo al prossimo 31 dicembre

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

La notizia del posticipo al prossimo 31 Dicembre per formulare una proposta di perimetrazione del costituendo parco nazionale della Costa Teatina, pur certa e scontata, in considerazione dell’incertezza ed indecisione regna sull’argomento, non deve lasciarci inermi e disinteressati.

Preoccupa chi, coordinatore del tavolo tecnico istituzionale, abbia cambiato radicalmente opinione ed atteggiamento da fermamente contrario a fermo fautore.

Il vento delle elezioni regionali prossime venture, evidentemente, ha portato a più miti consigli ma la pubblica opinione non dimentica!!

Mai è stato possibile fare una giusta, equilibrata ed attenta analisi sulle potenzialità, quanto negatività, la realizzazione del parco nazionale  potrebbe apportare al nostro territorio perché si è sempre favorita la dialettica dei contrari e favorevoli a prescindere.

In tutto questo scenario fa specie l’assordante silenzio della provincia di Chieti e del presidente Enrico Di Giuseppantonio che, nel 2009, vinse le elezioni su due aspetti fondamentali: risanare le “disastrate” casse dell’ente e farne la “Catalogna” d’Abruzzo.

Sulla prima questione la storia recente ha certificato l’infondatezza delle tante facili dicerie mentre, sulla seconda, nessun atto concreto; eppure, per fare promozione turistica e coordinamento istituzionale, non occorrevano soldi ma solo audacia, iniziativa ed autorevolezza politica che, quest’amministrazione, non ha affatto avuto!!! 

Adesso resta veramente poco per rinsavire una storia oscura e negativa; pochi mesi separano l’infausta fine delle province dalla loro storia.

 Se Di Giuseppantonio & soci vogliono dare un senso a questa loro fallimentare avventura istituzionale possono ancora farlo.

Tutti i disegni di legge di soppressione e/o accorpamento sulle province  mantengono in capo all’ente la pianificazione in materia di “area vasta.

Approfittino di questo scorcio di tempo rimasto per riappropriarsi del proprio mestiere e, insieme ai Sindaci dei comuni interessati quanto di coloro che hanno fatto esplicita richiesta di aderire al costituendo Parco Nazionale della Costa Teatina,  formulino una proposta seria, partecipata e realizzabile allo scopo di non perdere anche questo treno per un possibile rilancio nello sviluppo socio – economico del nostro territorio.

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