Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Emergenza rifiuti, cosa fanno le province di Chieti e Pescara?

Per i gruppi consiliari di centrosinistra bisogna trovare una solidarietà duratura tra i territori, non solo per superare l'emergenza attuale. Dello stesso tono i segretari e i capigruppi cittadini del Partito Democratico, che accusano il Pdl di immobilismo

“I presidenti Di Giuseppantonio e Testa sono soliti fare annunci tesi a riempire pagine di quotidiani e siti, rilasciare pompose e propagandiste interviste a radio e tv locali ma, di fronte alla crescente tensione che si sta elevando per la vicenda dei rifiuti di Pescara non battono ciglio e s’avverte un sordo silenzio che suona da assenza politica. Invece sono questi i momenti in cui bisogna dire: ci siamo, esistiamo" così affermano i capigruppo consiliari del Pd delle 2 province abruzzesi, Camillo D’Amico (Chieti) e Antonio Di Marco (Pescara). 

Occorre trovare una solidarietà duratura tra i territori, non solo per superare l'emergenza attuale. "La gestione dell’emergenza - continuano -  non può essere lasciata al caso o al prevalere degli egoismi ma deve trovare una solidarietà tra i territori. E’ opportuno farlo riducendo i costi e mettendo in pratica i contenuti dei piani provinciali esistenti. Tutto va contestualizzato con una più ampia programmazione regionale ove si elevino i virtuosismi della raccolta differenziata e si  mettano in sinergia le specifiche potenzialità di ogni impianto presente in Abruzzo".

Dello stesso tono i segretari e i capigruppi cittadini el Partito Democratico Stefano Casciano ed Enrico Iacobitti, assieme a Moreno Di Pietrantonio e Alessio Di Iorio, che in una dichiarazione congiunta sull'emergenza scrivono: "Nonostante l'allarme lanciato 13 mesi fa, il centrodestra non ha prodotto un Piano dei rifiuti nè alla Regione nè nelle due Province coinvolte in questa partita e non riesce a dire una sola parola su come uscire dall'emergenza. È inutile che gli assessori regionali perdano fiato nelle dichiarazioni pubbliche: sono pagati per trovare soluzioni, non per chiacchierare e commentare. Il problema è regionale e la Regione faccia fruttare queste indennità, dica dove il pPscarese dovrà conferire i propri rifiuti, spieghi quale soluzione tecnica e strutturale verrà adottata da qui a pochi giorni, avanzi uno straccio di proposta, eviti scorciatoie come il raddoppio delle discariche esistenti, faccia di tutto per evitare la beffa di una piccola regione di 1,3 milioni di abitanti che precipita in emergenza come le grandi metropoli del sud".

 

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