Politica

Pd sulle fusioni province Pescara e Chieti

Comunicato stampa del Capogruppo del Pd Camillo D'Amico sulla fusione degli enti strumentali presentata dai Presidenti delle due Province, sulla quale il PD si è dichiarato favorevole

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

“Con l’autunno cadono le foglie quanto i facili proclami Agostani dei presidenti delle province di Chieti e Pescara Di Giuseppantonio e Testa oggi presi più a garantirsi la sopravvivenza politica, in considerazione delle fragili maggioranze che li sostengono, piuttosto che dare coerente seguito a quanto pomposamente annunciato nel voler unire i due enti ancor prima di fare quello che è possibile mettere subito in atto come creare un solo strumento atto all’erogazione dei servizi attraverso la fusione dell’O.P.S., ALESA e ProvinciAmbiente – è quanto afferma il capogruppo del P.D. in consiglio provinciale di Chieti Camillo D’Amico dopo che, agli  inizi di Agosto scorso, i presidenti delle province di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, e Pescara, Guerino Testa, annunciarono in una conferenza stampa la comune volontà di unire i due enti sulla scorta della discussione del ridisegno e competenze delle province dando così, a loro dire, un concreto contributo al taglio della spesa per la politica ed deciso rilancio all’autorevolezza dell’ente – I gruppi del P.D. di Chieti e Pescara presentarono un comune ordine del giorno teso a disegnare un percorso accelerato per un consorzio, prima, e fusione, poi, degli enti strumentali atteso che, piuttosto che unire le province, noi siamo per la creazione della città metropolitana già prevista dalla legge 241/90 sugli enti locali ed inserita in costituzione con la riforma del titolo V; il 29 Settembre scorso il consiglio provinciale di Chieti ha affrontato l’argomento ma, su richiesta della maggioranza, il punto non è stato discusso. Il 4 Ottobre ho inviato una nota ufficiale al presidente Di Giuseppantonio chiedendo conto di cosa intende fare rispetto ad un progetto verso la quale siamo in gran parte favorevoli. Su tutto è calato un abissale silenzio – continua D’Amico che così conclude – La fusione degli enti strumentali potrebbe essere volano di certezze e di nuova autorevolezza per l’ente provincia perché si renderebbero possibili il trasferimento di nuovi servizi oltre che unire, economizzando risorse umane e finanziarie, quelli attualmente erogati ed Enrico Di Giuseppantonio, che è presidente dell’Unione delle Province Abruzzesi (U.P.A.), potrebbe dare corso a qualche fatto rilevante e concreto oltre i molteplici annunci alla quale ci ha abituati. Noi ed i cittadini lo attendiamo da tempo”.

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