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Il Pd si stringe attorno al sindaco Ferrara: "Schael si scontra solo con le amministrazioni di centrosinistra"

Il gruppo consiliare Pd ed il capogruppo del Pd in seno al Consiglio regionale, Silvio Paolucci, intervengono a sostegno del sindaco di Chieti sulla vicenda della realizzazione di un centro vaccinale all’interno dell’ex asilo Peter Pan

Il Pd interviene a sostegno del sindaco di Chieti Diego Ferrara sulla vicenda della realizzazione di un centro vaccinale all’interno dell’ex asilo Peter Pan, dopo le ultime polemiche con la direzione generale della Asl.

Il capogruppo in consiglio comunale Filippo Di Giovanni (foto) e il capogruppo in seno al consiglio regionale Silvio Paolucci accusano il direttore Thomas Schael di scontrarsi soltanto con le amministrazioni di centrosinistra.

“Sull’ex asilo Peter Pan – dicono - non può essere il manager di una Asl a stabilire cosa fare di una struttura che fa parte del patrimonio pubblico cittadino, specie se ha creato un problema enorme chiudendo il distretto sanitario a servizio di Chieti Scalo senza un’alternativa praticabile nell’immediato. Renda piuttosto trasparenti, tempi e modi dell’accordo con le Ferrovie per la sua idea di distretto. Spieghi, inoltre, perché non usa per i vaccini strutture della Asl che non mancano in città, investendo risorse come ha fatto non tanto distante da Chieti, al posto di costringere l’amministrazione a chiederle alle forze economiche della città, com’è accaduto con l’ex asilo. Il direttore generale – continuano i capigruppo del Pd - ha ricevuto una risposta drastica, perché ha cambiato le carte in tavola e bene ha fatto il sindaco Ferrara a ricordargli che le decisioni della pubblica amministrazione le prende chi a ciò è preposto, guardando agli interessi della collettività, cosa a cui evidentemente non è abituato stando a come ha trattato la sanità territoriale”. 

Di Giovanni e Paolucci ricordano anche gli altri ostacoli che la sanità teatina sta fronteggiando. “Il primo fra tutti, la mancata convocazione ‘causa Covid’ dell’assemblea dei sindaci per rimettere in moto il Comitato ristretto dei sindaci di cui Chieti ha la presidenza di diritto. Anche sugli screening – aggiungono - il Comune ha dovuto rendere possibile la campagna massiva di tamponi antigenici voluta dalla Regione e dalla Asl, coprendo tutti i deficit organizzativi in termini di personale, strutture e location che il manager ha via via provocato, in uno stancante gioco di sfida di cui resta incomprensibile la natura”. 

Per il capogruppo Pd Silvio Paolucci “la sanità abruzzese, quella della provincia di Chieti in particolare, di tutto ha bisogno tranne che di un manager che si mette a fare politica al posto di amministrare.  Lo abbiamo visto con il calvario imposto agli ospedali di Atessa, di Lanciano, di Vasto. Ora si aggiunge Chieti, suo malgrado, perché non si può dire che il sindaco Diego Ferrara sia persona caustica o più incline allo scontro che al confronto. Possibile che Schael abbia difficoltà di rapporto con i sindaci di tutte le città amministrate dal centrosinistra? Altrimenti non si spiega perché, proprio per allestire i centri vaccinali, altrove non servano appelli alle forze economiche della città, ma vengano fuori strutture e fondi della Asl”.
 

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