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Pausa "di riflessione" del sindaco di Francavilla, tutte le deleghe alla sua vice

Luciani accusa, ma senza fare nomi "consiglieri che si sono fatti manovrare dall’esterno, mancati senatori che non ne azzeccano una in politica, la difesa degli interessi di tutti contro quelli dei pochi". E rivendica il suo lavoro sulla città

Lui sostiene che la papabile candidatura alla Regione non c'entri, ma sia una decisione maturata soltanto a causa della vita amministrativa cittadina, anche se, sui social, è ancora attiva la pagina "Per l'Abruzzo con Antonio". Quel che è certo è che, da ieri, il sindaco di Francavilla al Mare Antonio Luciani ha deciso di prendersi una "pausa di riflessione".

E lo ha fatto annunciandolo proprio su Facebook con una lettera aperta ai suoi concittadini, spiegando che, come previsto dalla legge, comunicherà la sua assenza, delegando tutti i suoi poteri alla vice sindaca Francesca Buttari. Luciani, in carica dal 2011, spiega che 

per la prima volta dopo 7 anni, spegnerò il mio cellulare e mi concederò il tempo per riflettere sul futuro della città e anche per vedere le cose da una diversa angolazione

Ma da cosa è maturata la decisione del sindaco di Francavilla, che pure, nella lettera ai cittadini, rivendica di aver fatto molto per la città e di aver ottenuto finanziamenti utili, "con trasparenza vera"? In realtà, Luciani non spiega chiaramente i motivi della sua scelta. Ma lascia intuire lo scricchiolio della situazione amministrativa, spiegando

 purtroppo, da qualche tempo è tornata l'era dei “se”, dei “ma” e dei “però”, delle discussioni senza fine e soprattutto senza merito, fatte per difendere interessi di pochi contro quelli della collettività. Sono molto dispiaciuto e un pochino deluso. In altri periodi della mia vita avrei annunciato con enfasi le mie dimissioni. Oggi ho invece acquisito una maggiore capacità di riflessione. Sono calmo, sereno, lucido. Purtroppo però non posso restare impassibile.

E ancora, punta il dito, ma senza fare nomi o lanciare accuse precise, contro personalità politiche esterne alla città di Francavilla, precisando che la sua scelta

è legata a consiglieri che si sono fatti manovrare dall’esterno, a mancati senatori che non ne azzeccano una in politica, alla difesa degli interessi di tutti contro quelli dei pochi. A quelle dinamiche che ho sempre odiato utili solo a limitare la libertà, il pensiero e l'azione. 


Sono convinto che i consiglieri comunali eletti al mio fianco siano brave ed oneste persone. Non voglio accusarli di colpe che non hanno. Ci troviamo in questa situazione per una serie di cause, anche esterne alla città, che hanno fatto perdere di vista a qualcuno l'unico obiettivo che i cittadini ci hanno chiesto di raggiungere. Consegnare loro alla fine del nostro mandato una città migliore.
Ritengo allora necessaria una pausa di riflessione. Sarà utile a tutti e anche a me.

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