Politica

Parco Nazionale Costa Teatina, una storia lunga 13 anni

Alessio Di Florio dell'associazione Antimafia: "L'iter si concluda il prima possibile. Un commissario tecnico sarebbe stato preferibile ma ora la politica metta al primo piano solo la tutela del territorio"

L’iter istitutivo del Parco Nazionale della Costa Teatina attende la propria conclusione da ormai 13 anni, un record di cui non essere fieri per la Regione che si vanta di essere la “Regione Verde d’Europa”.

Alessio Di Florio dell'associazione Antimafie Rita Atria interviene su un tema spinoso e chiede l'intervento della politica. "E’ notizia di questi giorni - dice -  che insediamenti contestati da cittadini, associazioni, movimenti, liberi cittadini, preoccupati della tutela del territorio dove vivono e che amano, come gli impianti petroliferi contro cui l’anno scorso 40.000 persone scesero in piazza a Pescara nella più grande manifestazione della storia di questa Regione, potrebbero diventare “strategiche”. Il futuro dell’Abruzzo, così come di altre Regioni, potrebbe così essere consegnato definitivamente al nero petrolio, cancellandone le ricchezze e i pregi.

Non è accettabile, non si può cancellare il futuro dell’Abruzzo e l’espressione chiara e netta della cittadinanza. Ancor più grave che questo accada in un territorio che da più di 13 anni ambisce alla tutela di un Parco Nazionale che dovrebbe difenderlo e riconoscerne ricchezze e peculiarità. La classe dirigente deve dare un segnale chiaro e netto- aggiunge Di Florio -  mostri immediatamente e senz’indugi che ha a cuore la costa teatina, l’Abruzzo e chi vi abita: cancelli questa possibilità e il primissimo possibile porti a compimento l’iter istitutivo del Parco Nazionale della Costa Teatina".

Nelle scorse settimane è stato nominato il commissario del Parco, Pino De Dominicis. "Come già affermato- riprende Di Florio - ogni passo può essere positivo. Ma proprio per questo non si possono tacere criticità e perplessità: per un iter così travagliato, e che ha visto forti opposizioni e vere e proprie lacerazioni nel tessuto sociale sarebbe stato probabilmente preferibile un commissario tecnico e il più possibile considerato vicino al territorio. Una scelta al di sopra di quella politica che in questi 13 anni non ha dato positiva immagine di sé come già scritto e tante volte criticato".

Ora però è necessario che la politica metta al primo piano solo la tutela del territorio. "Ci si augura che il commissario possa svolgere il suo ruolo, e portare a compimento la perimetrazione del Parco Nazionale della Costa Teatina anche in meno di un anno. Restiamo sempre vigili e attenti- conclude - , vicende come la scoperta della mega discarica, quanto accaduto in questi anni proprio sul Parco, per non parlare degli attualissimi  “sblocca trivelle”, “inquinatore protetto” e (anche se son passati ormai anni ma attualissimo negli effetti) decreto Così Passerà Ombrina Ma Non Solo presto vengano consegnate solo al remoto passato, lì da dove vengono  gli unici fossili che sosteniamo.

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