Politica Filippone / Viale Maiella

Cineforum, consulenze, spazio ludico: a ottobre riprendono le attività dell'Arcigay Chieti

Le attività nella sede teatina in viale Maiella. L'associazione: "Più politica per contrastare xenofobia, omofobia e maschilismo"

Il circolo Arcigay Chieti Sylvia Rivera riparte con le proprie attività e nuovi progetti nella sede in viale Maiella 72 (zona Theate Center).

Ogni secondo venerdì del mese, dal 12 ottobre, alle 21, si terrà una “piazza” di confronto e di discussione su temi di rilevanza sociale come l'evoluzione del lessico in ambito LGBT+ o il tema dei migranti in un ottica di intersezionalità delle lotte civili.

Lo sportello Arcigay Chieti, che oltre a riconfermare la presenza della dott.ssa Nicolina Capuano nello sportello ascolto, dell'avvocata Francesca Di Muzio nello sportello legale e la presenza dei volontari e delle volontarie nello sportello accoglienza si arricchisce della professionalità del dottore Davide Scutti nello sportello salute. Le prenotazioni possono essere già richieste alla mail chieti@arcigay.it per il primo incontro di giovedì 11 ottobre.

Non manca il Cineforum, ogni terzo venerdì del mese dal 19 ottobre alle ore 20.30 per raccontare le diverse sfaccettature della comunità LGBT+; Ludonight, ogni quarto venerdì del mese dal 26 ottobre alle 21 sarà invece uno spazio di socializzazione attraverso giochi da tavola e attività ludiche di gruppo; Welcome è invece uno spazio dedicato a tutte quelle persone che vogliono avvicinarsi al mondo dell'associazionismo; infine Parola Donna, a partire da gennaio, sarà un progetto con lo scopo di dare spazio alla sfera femminile in tutte le sue sfumature, parlando di donne e per le donne.

Confermati anche i progetti Gruppo Giovani e Gruppo Over, entrambi a partire da gennaio, l'attività politica attraverso i banchetti informativi sui temi che stanno più a cuore all'associazione.

"In un clima nazionale di profondo disprezzo verso le differenze e le minoranze tutte- sottolineano - e dopo un'estate ricca di episodi di stampo omofobico rivolti soprattutto verso giovani ragazzi e ragazze, si sente la necessità di stimolare il confronto, la sensibilizzazione alle differenze come opportunità di arricchimento personale e non strumento di paura.Per questi motivi abbiamo ritenuto necessario strutturare ed offrire nuovi progetti rivolti alla socializzazione, al confronto, alla discussione dove tutti e tutte possano sentirsi liberi e libere di esprimere i propri dubbi e le proprie certezze in un clima di vera libertà di essere e di parola".

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