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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica Vasto

Ospedale di Vasto, i 5 Stelle attaccano la Asl: "Perplessità sulla scelta dei primari"

Il presidente della Commissione Pietro Smargiassi e il capogruppo del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri contro il dg Schael

"Perplessità sulle scelte". Il presidente della Commissione Pietro Smargiassi e il capogruppo del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri contro il dg Schael sulle nomine dei primari all'ospedale San Pio di Vasto.

“Abbiamo ascoltato le motivazioni del Direttore ma restano le perplessità riguardo le valutazioni  che hanno caratterizzato le nomine a primario delle Uoc cardiologia e geriatria di Vasto. Seppur qualche nube dal punto di vista normativo/procedurale è stata diradata restano forti perplessità sul perché la scelta sia ricaduta sulle  figure che, nella graduatoria emersa dai punteggi, siano risultate rispettivamente seconda in cardiologia e terza in geriatria”.

I pentastellati aggiungono che "anche alcuni passaggi delle relative delibere di nomina non convincono, come nel caso di cardiologia in cui la dichiarata conflittualità interna tra gli operatori sanitari sarebbe testimoniata da documentazione agli atti d’ufficio e da plurime richieste di mobilità interna ed esterna per incompatibilità ambientale. Valutazioni queste che, oltre ad essere estremamente soggettive, non appaiono supportate da atti pregressi che supportino tale tesi: come lettere di richiamo o note di contestazioni da parte del personale che, come dichiarato dallo stesso Schael, non sono agli atti della Asl2. Anche il tema della mobilità interna -  continuano Smargiassi e Taglieri  - non sembra una motivazione sufficiente a dimostrare un rapporto conflittuale tra il personale e il dottor Levantesi. Infatti, se così fosse, sarebbe un aspetto da contestare in via generale in tutti i reparti del nosocomio vastese visto l’alto indice di mobilità interna ed esterna alla Asl2 che caratterizza il San Pio”.  

Infine, per quanto riguarda la situazione del Reparto di Geriatria, "le motivazioni attengono ad aspetti prettamente connessi all’anzianità di servizio che, paradossalmente in questo caso, non sembrano essere premianti quanto l’aspettativa professionale di un medico anagraficamente più giovane. Questo a dispetto di un documento a sostegno del candidato risultato primo nella graduatoria da parte di un gruppo di 22 colleghi, la cui esistenza è emersa durante il dibattimento e nel quale l’alta professionalità e le doti umane della dottoressa Sacchet paiono indiscutibili”.

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