Ricoveri sospesi per l'emergenza Covid, il sindaco chiede di riavviare le attività dell'ospedale di Ortona

Castiglione fa leva sul fatto che nella struttura vengono indirizzati pazienti da altri ospedali della Asl

Chiede di riattivare tutti i servizi dell'ospedale Bernabeo sospesi per l'emergenza Covid il sindaco di Ortona, Leo Castiglione. 

I ritmi imposti dalla pandemia, infatti, hanno necessariamente imposto una riduzione delle attività ordinarie non urgenti nella struttura. Ma, ora che la prima fase dell'emergenza è passata, il primo cittadino chiede di riprendere le attività.  

"L’ospedale di Ortona ha una vocazione chirurgica più volte definita e ribadita dalla stessa Regione - commenta Castiglione - e non può diventare un poliambulatorio. Purtroppo, quello che sta avvenendo in queste settimane nel nostro nosocomio, dopo l’allentamento dell’emergenza sanitaria dovuta al covid e la ripresa delle attività, va proprio in questa direzione, con la prolungata e ingiustificata sospensione delle attività di ricovero dell’ospedale Bernabeo".

"Non si comprende perché - aggiunge - sul nostro ospedale possono essere indirizzati interventi di pazienti ricoveri da altre strutture ospedaliere della Asl come Lanciano e Vasto, ma il nostro reparto di Chirurgia non può effettuare direttamente ricoveri, oppure perché le sale operatorie ortonesi sono attive per gli interventi di senologia, ma non possono essere utilizzate per altri interventi. Già due settimane fa, in un incontro con l’assessore regionale Nicoletta Verì, avevo ribadito l’urgenza di riattivare tutti i servizi dell’ospedale di Ortona compreso l’acquisto di un nuovo apparecchio ecocardiografo più volte sollecitato, ma nulla è stato fatto".

"Non si comprende perché - aggiunge - sono sospesi i ricoveri in Chirurgia, Ortopedia, Otorino, Oculistica e Ginecologia, con grave danno per i pazienti e le strutture sanitarie di altri ospedali che devono affrontare un numero maggiore di ricoveri. Sembra poi contraddittorio giustificare questo blocco solo per alcuni reparti, quando poi sono regolarmente operanti altre attività legate alla senologia. Inoltre, se il nostro ospedale può effettuare interventi per pazienti trasferiti da altri ospedali della Asl, non si comprende perché non può riprendere integralmente e autonomamente tutte le attività di ricovero dei reparti o gli interventi di routine già previsti, penalizzando così i servizi per gli utenti e la stessa sanità pubblica regionale a vantaggio delle cliniche private".

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