"Posti letto e nuova vita all'ospedale di Guardiagrele": il sindaco torna a sollecitare Asl e Regione

Dal periodo dell'emergenza, Dal Pozzo chiede che il presidio venga riconvertito per la cura di patologie mediche e geriatriche di media e bassa complessità

Il sindaco Simone Dal Pozzo

A marzo, nel pieno dell'emergenza Covid, aveva proposto di riconvertire l'ospedale di Guardiagrele per la cura di patologie mediche e geriatriche di media e bassa complessità. Un modo non solo per dare respiro alla sanità provinciale e regionale, ma anche per fornire un nuovo ruolo al presidio. 

Tuttavia, la proposta del sindaco Simone Dal Pozzo è rimasta inascoltata e il primo cittadino torna alla carica. 

"Non vorrei – dice  – che fossero ancora valide le parole del direttore generale della Asl, Thomas Schael, e dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì che, nell'incontro che si tenne in ospedale alla vigilia del lockdown, parlarono di dimissioni in caso di riattivazione di Guardiagrele e di mancanza di fabbisogno di posti letto nella nostra area. Abbiamo persino tradotto la nostra proposta in un disegno di legge che ha raccolto il sostegno di circa 50 sindaci dell'intera regione, ma non abbiamo avuto ascolto. Mentre i servizi continuavano a ridursi per via dell'emergenza, le prenotazioni si annullavano e ancora oggi non si riesce a tornare ad un regime di normalità".

A Guardiagrele, come racconta lo stesso Dal Pozzo, il laboratorio analisi lavora solo in regime di urgenza. Così, i medici di famiglia non possono prescrivere esami ordinari, come il colesterolo, e i cittadini sono costretti a rivolgersi solo a laboratori privati. "Questo - incalza - è il segno che le cose non funzionano e che neanche la decantata assistenza territoriale decolla. Quello che sosteniamo da anni è, ormai, patrimonio condiviso e ne abbiamo discusso pubblicamente nei giorni scorsi con esperti di rilevanza nazionale, che hanno confermato la necessità di un'inversione di rotta nella gestione delle politiche sanitarie locali".

"Questo è il momento in cui, visti gli importanti investimenti, si deve ripensare tutto il sistema superando anche il decreto Lorenzin che tanti problemi ci ha causato in questi anni. Alla Regione - chiosa il sindaco - vorrei dire che i piani e i programmi in discussione devono essere inquadrati nell'ambito di tutto ciò che è accaduto e che apre sicuramente scenari che noi neanche immaginavamo fino a tre mesi fa. Se ci lasciamo sfuggire questa occasione, sarà certificata una totale incapacità di progettare e di programmare in un momento nel quale abbiamo enormi risorse a disposizione"

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