Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Ospedale di Chieti, Sara Marcozzi (M5s): "Gravi disservizi per pazienti oncologici e pet-tac"

Duro attacco a Regione e Asl da parte della consigliera regionale pentastellata che chiede il licenziamento del direttore generale Schael

“Il reparto di medicina nucleare dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti è la perfetta rappresentazione dell'inefficiente gestione della sanità pubblica da parte dei vertici della Giunta regionale e della Asl 2".

Duro attacco da parte della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi sugli "esami per pazienti oncologici rinviati per una cronica disorganizzazione, è gravissimo e inaccettabile. Senza dimenticare poi tutti i disagi che la Pet Tac del presidio sta creando da anni".

La consigliera ricorda che "in questi mesi abbiamo denunciato carenze e interruzioni di servizio causati da un macchinario obsoleto, piazzato all'interno di un tir all'esterno della struttura con tutte le difficoltà di accesso per i malati, il cui noleggio, da circa mezzo milione di euro all'anno, rischia di essere ben più costoso rispetto all'acquisto di una Pet Tac di proprietà. Tutte questioni inserite in un esposto alla Procura della Repubblica a mia firma, con il quale ho chiesto alle autorità competenti di fare luce sul caso. Il centrodestra ha tradito le promesse fatte ai cittadini. La situazione è diventata insostenibile, ma non sembra che la Giunta abbia intenzione di intervenire in alcun modo, preferendo lasciare al proprio posto i vertici della Asl 2, su tutti il dg Thomas Schael”.

Marcozzi chiede il licenziamento del direttore generale. “Sono mesi che chiediamo provvedimenti risolutivi per garantire gli interventi necessari ad affrontare queste patologie gravi. Un malato oncologico ha bisogno di sostegno, di avere una sanità pubblica che si prenda cura di lui con ogni mezzo, e che sostenga anche la famiglia passo dopo passo. Il fatto che ci siano ancora esami urgenti che saltano per la completa disorganizzazione dei reparti, con i rappresentanti delle associazioni che invitano i cittadini a curarsi altrove, è la più grande sconfitta che la politica regionale, prima istituzione responsabile del buon funzionamento della sanità, possa subire. Ormai è palese a tutti che sia necessario prendere decisioni nette. Per questo, chiedo nuovamente che la Giunta regionale faccia le proprie osservazioni sull'operatore del Direttore generale della Asl 2 Schael e ne valuti la rimozione. Il presidente Marsilio e l'assessore Verì hanno tutti gli strumenti per poter rendere effettiva questa decisione. Lo dimostra l'allontanamento del direttore Testa dalla Asl dell'Aquila. Per questo, se decideranno di non intervenire e di lasciare tutto invariato, saremo liberi di pensare che siano soddisfatti dell'operato di un manager nel cui territorio di competenza saltano le visite dei malati oncologici. Niente di più lontano da ciò che una sanità organizzata dovrebbe garantire”.

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