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Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

Depotenziamento ospedale Chieti, il Comitato “Salute pubblica” scrive a Lorenzin e Padoan

Una lettera aperta è stata inviata ai due ministri da un gruppo di cittadini che hanno voluto costituire un apposito comitato civico: “La Centrale Operativa 118 e il Dipartimento di Emergenza di II livello dovrebbero essere collocati presso il nostro Policlinico”

Il Comitato Civico “Salute pubblica” ha inviato una lettera ai Ministri Lorenzin e Padoan, nonchè al Direttore Dipartimento Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, Andrea Urbani, al governatore D'Alfonso e all'assessore regionale alla Sanità Paolucci, per la "salvaguardia dell’Ospedale Clinicizzato di Chieti, sede in cui sono ospitate unità operative mediche e chirurgiche convenzionate con la Facoltà (oggi Scuola) di Medicina, dal pericolo di un declassamento legato al riordino della rete ospedaliera abruzzese".

Un depotenziamento che potrebbe essere determinato dalla collocazione di alcune Unità Operative Complesse (UOC) che, individuate come necessarie a classificare un DEA di II livello, sono state assegnate, con il Decreto Commissariale n° 79 del 21.07.2016, al Presidio Ospedaliero di Pescara, con la conseguenza che le Unità Operative Complesse di Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare, Pneumologia e Terapia Intensiva Neonatale, precedentemente strutturate e operanti presso l’Ospedale Clinicizzato di Chieti, sono state declassate a UOSD (Unità Operative Semplici Dipartimentali).

"La Giunta Regionale - si legge nella missiva - ha deciso due DEA di II livello funzionali: uno per Chieti-Pescara e l’altro per L’Aquila-Teramo. Soluzioni che, per quanto riguarda Chieti-Pescara, ci troverebbero d’accordo e che realizzerebbero una seria e giusta integrazione tra i due presidi per il DEA di II livello, sulla base, però, dell’acquisizione di analisi, di percorsi assistenziali, di definizione di protocolli e di indicazioni operative. Un'integrazione che richiederebbe la “restituzione” all’Ospedale di Chieti di alcune Unità Operative Complesse (Chirurgia Vascolare, Chirurgia Toracica e Pneumologia) che, in quanto complementari al Polo Cardiochirurgico esistente, riporterebbero in equilibrio il sistema realizzando quella correlazione funzionale ottimale per due ospedali in ambito DEA".

Non solo. Secondo il Comitato, in base ai dati di accesso al Pronto Soccorso validati dall’Agenzia Sanitaria Regionale, la Centrale Operativa 118 e il Dipartimento di Emergenza di II livello dovrebbero essere collocati "senza ombra di dubbio" presso il Policlinico teatino "tenendo conto, non da ultimo, che la Facoltà di Medicina ha sede nella città di Chieti e ha bisogno di raccogliere presso il locale Ospedale quelle specializzazioni fondamentali per la formazione delle nuovi classi mediche".

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