menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Orsogna, il Governo accoglie progetto per riqualificare aree urbane degradate ma poi taglia i fondi previsti

La denuncia del sindaco Montepara che ha scritto a Gentiloni e D’Alfonso, penalizzati anche altri nove Comuni abruzzesi

Orsogna e altri nove Comuni abruzzesi hanno visto sfumare un contributo statale per complessivi 13 milioni di euro a sostegno di progetti per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. La Presidenza del Consiglio dei ministri, dopo avere previsto nell’autunno 2015 uno stanziamento di 194 milioni di euro cui potevano aspirare Comuni piccoli e grandi, ha deciso ora di tagliare 120 milioni di euro, finanziando soltanto le prime 46 proposte.

A rivelarlo è il sinsaco di Orsogna Fabrizio Montepara,che ha chiesto a Gentiloni di restituire i 120 milioni di euro sottratti allo stanziamento iniziale e ha scritto al presidente della Regione D’Alfonso chiedendogli di intervenire presso il Governo.

L’intervento di “rigenerazione urbana” presentato dal Comune di Orsogna prevede la riqualificazione delle aree di via Raffaele Lanciani, Quarte a Balle - Case popolari, con la demolizione e la ricostruzione e riorganizzazione dei nove immobili di edilizia convenzionata dell’Ater, la dotazione di spazi pubblici e servizi, compresi locali per piccole attività commerciali, punti di incontro per le associazioni e un parco urbano attrezzato a disposizione di tutti i cittadini.

"Il nostro progetto - afferma Montepara - risulterebbe in posizione utile nella graduatoria pubblicata dopo circa due anni, 73° a quota 121 milioni di euro di spesa (davanti a Napoli, Roma, Sassari, Nuoro, Salerno, Foggia, tanto per citare alcune città). Ma nel frattempo il Governo ha ridotto le risorse a 78 milioni di euro. Oltre a Orsogna, restano fuori (dalle successive 79 posizioni utili “tagliate”) Civitella del Tronto, Miglianico, Mosciano Sant’Angelo, Tollo, Castel di Sangro, Martinsicuro, Pianella, Guilmi, Roseto degli Abruzzi. Al danno - sottolinea Montepara - è seguita pure la beffa: parallelamente è stato istituito un ulteriore “Bando periferie” destinato alle sole città (metropolitane e capoluogo di provincia) per il quale sono stati presentati 120 progetti. Ma i 500 milioni inizialmente stanziati non avrebbero potuto finanziarli e il Governo ha quindi deciso di aggiungere 1,6 miliardi di euro attingendo da due canali: il Fondo investimenti e il Fondo sviluppo e coesione 2014/2020. E’ evidente che il Governo dimentica i piccoli Comuni e non ha interesse per le aree interne: senza interventi concreti continuano a spopolarsi, con tutto quello che ne consegue".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È morto il notaio Giuseppe Tragnone: aveva 70 anni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento