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Domenica, 21 Aprile 2024
Politica

Bocciato l'ordine del giorno sulle tariffe del Consorzio di bonifica, fuoco incrociato tra i firmatari e la maggioranza

Il documento presentato dal consigliere comunale Riccardo e sottoscritto anche da Di Iorio e Pompilio, ha ricevuto solo quattro voti favorevoli

Il consiglio comunale boccia la mozione sui contributi richiesti dal Consorzio di bonifica, presentata lo scorso settembre da Giampiero Riccardo (Chieti Viva) e sottoscritta anche da Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco) e Serena Pompilio (Azione politica). 

Il documento ha ottenuto il voto contrario della maggioranza composta da Partito Democratico, polo civico, Sinistra e Movimento 5 stelle, mentre il sindaco Diego Ferrara e i consiglieri di centrodestra si sono astenuti. E il giorno dopo la seduta, è il tempo delle polemiche. 

"La maggioranza - tuona Riccardo - alla prova dei fatti ha votato contro il sostegno ai consorziati che però sulla stampa dice a parole di voler aiutare. L’Ordine del Giorno, proposto dal sottoscritto in accordo con il Comitato Bonifica Sostenibile, chiedeva l’impegno politico del sindaco per adoperarsi in modo concreto verso il problema dei contributi di bonifica. Non hanno bocciato una proposta di consiglio ma votato contro 2.943 contribuenti teatini del comparto agricolo, nonché moltissimi contribuenti anche di settori diversi e proprietari di immobili. Un’occasione persa per collegarsi con i problemi reali della città".

Riccardo assicura che Chieti Viva "continuerà a portare avanti la sacrosanta battaglia per una corretta gestione dell’acqua potabile e di bonifica".

La sua proposta, nel dettaglio, chiedeva a sindaco e giunta di impegnarsi "per ogni utile iniziativa volta a risolvere o quanto meno a mitigare i problemi lamentati e ad attivare un tavolo tecnico di confronto con le altre amministrazioni comunali coinvolte nel problema, nonché con la Regione Abruzzo dipartimento Agricoltura, affinché il contributo di bonifica venga determinato in modo legittimo e compatibile con la sopravvivenza del settore agricolo”.

In aula, ieri pomeriggio, sono stati quattro i voti favorevoli: oltre a Riccardo, Di Iorio e Pompilio, quello del consigliere del gruppo Ferrara sindaco, Alberto Chiavaroli.

La maggioranza, dal canto suo, si difende contrattaccando: "Di fatto ieri in aula si è votato contro il populismo del consigliere Riccardo e non già contro i consorziati: l'ordine del giorno di risolutivo non proponeva nulla, se non l'istituzione di un cosiddetto 'tavolo', che a nulla di utile e fattibile potrebbe servire, se non appunto a difendere i consorziati sui giornali".

“L' amministrazione comunale - prosegue la nota degli esponenti di maggioranza - non ha nessuna competenza sulla questione dei rincari del Consorzio di bonifica e nulla di risolutivo potrebbe proporre o fare: cosa che evidentemente sanno tutti quei consiglieri, anche di opposizione, che ieri hanno bocciato l'ordine del giorno di Riccardo, Di Iorio e Pompilio, che forse pensano che gli interessi, soprattutto economici, dei cittadini si proteggano o perseguano con iniziative di puro valore simbolico".

I consiglieri di centrosinistra e del polo civico tacciano i tre firmatari di "protagonismo politico" e di aver "solo provato a conquistarsi le luci della ribalta" con un'iniziativa che, accusano, "non ha trovato il favore neanche degli stessi componenti del proprio intergruppo, che hanno preso le distanze dall’iniziativa. Anzi proprio dalla stessa opposizione sono arrivati gli interventi più duri e critici contro l’iniziativa del consigliere Riccardo, a riprova del valore attribuito".

"Sull'annosa questione dei rincari e del sostegno ai consorziati - incalzano - se proprio di 'tavoli istituzionali' si voleva parlare, i consiglieri comunali in questione avrebbero dovuto evidenziare che quella battaglia politica e amministrativa è già aperta da diverso tempo in Regione Abruzzo, quella sì competente sul Consorzio, grazie al lavoro dei consiglieri regionali che da tempo sono scesi in campo a tutela dei consorziati e contro le 'bollette pazze' ricevute negli ultimi anni. E lo hanno fatto nei 'tavoli' deputati: ossia in consiglio e commissioni regionali senza, peraltro, essere ascoltati o aver trovato accoglimento dal pesidente di Regione che gli stessi consiglieri comunali proponenti l’odg andranno paradossalmente a ri-sostenere da qui a pochi mesi".

"Se il loro intento fosse stato quello di unire la voce di tutto il consiglio teatino a difesa dei consorziati, avrebbero condiviso e concordato il loro documento con gli altri consiglieri ben prima o subito dopo il deposito dell'ordine del giorno in ufficio di presidenza, in tal modo certificando la trasversalità e trasparenza dei propri intenti. Ma questo non è avvenuto, a dimostrazione che l'unico obiettivo di quell'ordine del giorno era quello di farsi 'attori protagonisti' in un palcoscenico dove gli altri devono fare da comparsa e magari pure applaudire", concludono gli esponenti di maggioranza. 

Sul caso interviene anche la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Barbara Stella: “L’iniziativa di alcuni consiglieri di opposizione contro il rincaro bollette del Consorzio di Bonifica Centro è solo un teatrino per distogliere l'attenzione dalle responsabilità politiche del centro destra che governa Regione Abruzzo", accusa. 

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