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Opposizioni contro Pupillo: "Le sue scelte scellerate hanno causato danni e disagi ai cittadini"

Dopo il bilancio positivo tracciato dal sindaco di Lanciano nella conferenza stampa di fine anno, la minoranza insorge contro la giunta

Qualche settimana fa, appena iniziato il 2018, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo aveva incontrato la stampa per tracciare il bilancio dell’anno concluso da pochi giorni. Un anno funestato dalla perdita del vice sindaco Pino Valente, scomparso a settembre dopo alcuni mesi di assenza dalla vita politica. 

Ma oggi, a quasi un mese di distanza, i gruppi di opposizione accusano Pupillo di aver descritto “una città lontana dalla realtà”: "Se solo il 50% di quanto rappresentato fosse vero o verosimile - dicono - non ci troveremmo in una città che, a causa delle scelte scellerate fatte dal 2011 ad oggi dalla maggioranza di centro sinistra, ha definitivamente perso la propria identità. Questo modo di amministrare ha creato danni e disagi ai cittadini ed a tutte le categorie produttive”. 

Parole durissime, che i consiglieri di opposizione riassumono nelle questioni più controverse del 2017: la pista ciclabile di via del Mare, molto contestata dai cittadini, così come quella, non ancora in fieri, di viale Cappuccini; la Ztl nel centro storico, osteggiata dai commercianti, con il fiorire di multe anche a chi era regolarmente munito di pass; gli errori nell’applicazione della Tari, che hanno portato ad aumenti fino al 16-17%. E ancora, ricordano i consiglieri di minoranza, gli aumenti delle tariffe cimiteriali, i debiti fuori bilancio. 

“Oggi Lanciano - accusano - è purtroppo una città che non riesce a prendersi cura e rispondere ai bisogni dei cittadini. Il risultato di queste politiche sbagliate è una costante e continua diminuzione del numero dei residenti”. Nel mirino anche i molti casi di cronaca degli ultimi mesi, a cui non è seguita una intensificazione dei controlli e l’installazione di telecamere.

“Questa è ormai una maggioranza non più unita e coesa - accusano - che rimane compatta solo ed esclusivamente per mantenere il governo della città. Tutto questo è stato palese ed evidente nel consiglio comunale, dove è stato approvato il Piano Sociale”.

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