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Nuovo ospedale di Chieti: cosa dicono le carte

Il presidente della Commissione Vigilanza Mauro Febbo illustra la documentazione ricevuta del secondo project financing proposto da Maltauro

Dopo insistenti richieste, il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo ha ottenuto dal direttore della Asl Lanciano Vasto Chieti la copia del secondo project financing presentato da Maltauro il 19 luglio.

“Ciò che risulta evidente da una prima analisi - riferisce - è il costo complessivo che comprende non solo il manufatto ma anche una serie di servizi come lavanderia vigilanza, macchinari, manutenzione e fornitura medicinali e che scende dai  3.268.000.000 euro ai 2.303.552.000: un “risparmio” di circa un miliardo di euro... E’ evidente come i nostri interventi siano serviti a determinare questa forte riduzione che è andata a incidere sia sulla ingegneria economico – finanziaria sia sul rapporto  costo/fornitura. Così come appare evidente, e che invece noi rimarchiamo, è il numero dei posti letti che sono 437 e rimangono 437 (vedi allegato), più i 61 di day Hospital e day Surgery, così come quello delle UOC (Unità Operative Complesse) e quindi dell’organizzazione ospedaliera complessiva".  posti letto-2

Secono i rumors si punterebbe a far diventare quello di Chieti l’unico ospedale di Secondo livello in Abruzzo (attualmente è di I livello) ma per Mauro Febbo né i dati risultanti da una prima lettura del progetto stesso né le dinamiche politiche attuali supportano tale programma. "Noi restiamo del parere che non sia assolutamente necessaria la realizzazione di quest’opera faraonica, peraltro tramite un project financing con la esternalizzazione di tutti i servizi (dalla lavanderia, alla ristorazione dalla manutenzione del verde a quella delle sale operatorie) che richiederà chissà quanti fondi e soprattutto quanti anni ed anni per realizzarla - conclude - si possono dare risposte con interventi di nuova ingegneria antisismica, magari imbracando i due manufatti esistenti e pensando a un contestuale restyling dell’ex ospedale San Camillo di Chieti. Non vorrei che “qualcuno” voglia far partire l'Iter di questo project financing per cominciare a smantellare e trasferire reparti e professionalità in altri nosocomi”.

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