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Venerdì, 21 Giugno 2024
Politica Ortona

"Non vorremmo essere nei panni del sindaco in questo momento": l'opposizione ortonese sulle elezioni regionali

L'analisi del voto del gruppo consiliare "Città che amo" composto dai consiglieri comunali Lucia Simona Rabotti, Italia Cocco, Antonio Sorgetti

"Non vorremmo essere nei panni del sindaco e della maggioranza in questo momento". Il gruppo consiliare "Città che amo"
Lucia Simona Rabotti, Italia Cocco, Antonio Sorgetti.  

"Vedersi costretti ad aumentare le tasse, nel consiglio comunale di questo giovedì, per coprire le spese folli ed inutili di questi ultimi due anni come i 150mila euro per la pensilina in piazza San Francesco, gli 800mila euro per il rifacimento dell’orientale, i vicoli di Terranova realizzati a metà, i 150mila euro per riqualificare i giardini dell’Eden, gli ultimi asfalti elettorali e addirittura non riuscire ad eleggere nessuno dei due candidati consiglieri regionali che hanno sostenuto, Cristiana Canosa e Mauro Febbo, è veramente inaccettabil come si suol dire, oltre al danno anche la beffa.

Sono stati talmente bravi a dividere il proprio elettorato, in modo particolare il sindaco che, per salvare la tenuta della sua maggioranza, ha dovuto spostare parte dei propri voti, che aveva già promesso alla Canosa, su Forza Italia e su Mauro Febbo.
Quest’ultimo ha preso ad Ortona 308 voti (di cui 42 nel seggio di Villa San Leonardo, fortino di Castiglione). Cristiana Canosa è arrivata seconda nella sua lista e per 270 voti non è rientrata in consiglio regionale. Ma non solo. Ci sono altri dati che emergono dagli scrutini elettorali. 

L’unico seggio dove la Canosa non è riuscita ad incrementare il proprio consenso rispetto alle elezioni comunali è quello di San Donato, in cui ha preso 47 voti (uno in meno del 2022). Sempre alle scorse amministrative, la sua lista “La Città Ideale”, nello stesso seggio di San Donato (in cui votano anche i residenti di Ripari e di Bardella, quest’ultima feudo di Montebruno) prese 120 voti; se poi ci aggiungiamo anche i voti che prese “Ortona Cambia” (31) e che gli avrebbe dovuto portare Marchegiano (che nelle scorse settimane si è presentato insieme alla Canosa al Circolo di San Donato promettendo che avrebbero cambiato gli infissi) arriviamo ad un totale di 151 voti. 

Ebbene, a queste regionali, la sua lista “Abruzzo Insieme con D’Amico” ha preso 55 preferenze, una debacle totale.
E ancora a Fonte Grande, dove ci si aspettava una netta vittoria sul rivale Vanni che invece l’ha surclassata ovunque (tranne in 5 sezioni su 27 dove la Canosa ha vinto per qualche voto): non solo ha perso il confronto nei quattro seggi, ma addirittura ha preso meno voti di quelli che prese “La Città Ideale” nel 2022 (-41).

Per non parlare poi di Camillo D’Alessandro che, vistosi inaspettatamente mettere un veto dalla sua amica Cristiana, si è schierato contro di lei facendo candidare e sostenendo la dottoressa Sonia Albanese che ha ottenuto un ottimo risultato e che ha tolto un consenso che poteva essere fondamentale per la sua elezione.

Insomma, quello che emerge è che la vice sindaca Canosa non è stata pienamente supportata dai suoi consiglieri/assessori, che l’umiltà e il rispetto delle persone hanno prevalso sulla sua arroganza e sul suo egocentrismo, che molti elettori non si sono fatti condizionare dalle promesse dell’ultima ora e che quei 270 voti che gli sarebbero serviti per essere eletta, e che gli potevano arrivare da Camillo, da alcuni suoi “fedeli” sostenitori che non gli hanno fatto la campagna elettorale e dal Sindaco che in parte li ha spostati su Febbo, hanno fatto la differenza…

Capiamo che le aspettative erano alte (2500 voti rispetto ai 1513 presi) ma invece di prendervela con gli ortonesi prendetevela con voi stessi".

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