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Non ci sono fondi per la terza corsia dell'A14, Di Giuseppantonio: "Abruzzo abbandonato"

L'ex presidente della Provincia da anni chiede al Governo ed Autostrade per l'Italia di investire sulla sicurezza del tratto autostradale chietino, teatro di gravissimi incidenti. Ma nulla si è mosso

Un tratto dell'A14 con i lavori in corso da anni

Il Governo e Società Autostrade hanno dimenticato il tratto abruzzese dell'autostrada A14: non è stato previsto nessun intervento per la sicurezza. La denuncia arriva dal sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio, che già tre anni, fa quando era presidente della Provincia, in una nota ufficiale chiese alla società Autostrade la realizzazione della terzia corsia dell'A14, come già fatto nel tratto marchigiano. Un appello ripetuto più volte negli ultimi anni.

Da allora, però, nonostante gli interminabili lavori che ormai proseguono da anni, e che rendono il tratto autostradale molto pericoloso, come raccontato anche in un servizio di ChietiToday, nulla si è mosso. 

All'epoca della sua richiesta, nel 2014, Di Giuseppantonio sottolineò, oltre all'esigenza di rendere il tratto più sicuro, la necessità di dotare l'Abruzzo di una "infrastruttura strategica". 

Si tratta di una direttrice costiera che assume una rilevanza fondamentale, soprattutto nello sviluppo economico e turistico ed è percorsa ogni giorno da un numero notevole di mezzi pesanti – ribadì alla Società Autostrade – purtroppo scenario di incidenti stradali, spesso mortali, che giustificano la non sostenibilità dell’attuale configurazione a due corsie. Una terza corsia andrebbe, tra l’altro, a beneficio della viabilità del nostro territorio: molte delle strade comunali e provinciali non sono più in grado di reggere elevati volumi di traffico e la terza corsia, oltre a garantire un collegamento rapido, consentirebbe di alleggerire il flusso veicolare che grava sulla cosiddetta viabilità ordinaria, con minori rischi per gli automobilisti”.

Oggi, Di Giuseppantonio, Segretario Regionale dell’Udc e sindaco di Fossacesia, prende atto che nonostante le insistenze di qualche anno fa, tra le novità dell'allegato Infrastrutture al Def, elaborato dal Ministero delle Infrastrutture (Mit) e pubblicato nei giorni scorsi, c'è sì il via libera ai nuovi progetti di Autostrade per l'Italia per la realizzazione di terze e quarte corsie sulla rete esistente (lavori per 2,4 miliardi di euro) ma tra questi manca assolutamente un capitolo dedicato al tratto abruzzese della A14, per il quale non è previsto alcun intervento.

Mi aspettavo una maggiore attenzione per la nostra regione. E i motivi del mio rammarico sono molteplici. Qui - spiega - abbiamo una delle realtà industriali più importanti del nostro Paese, scali marittimi che necessitano di collegamenti per favorire gli scambi, un movimento turistico destinato a crescere. La necessità di un’ampliamento è dettata da esigenze di sicurezza in considerazione dei volumi di traffico. Molti punti del tracciato della A14, soprattutto nel tratto che attraversa la provincia di Chieti, sono infatti privi persino della corsia di emergenza. Aggiungo pure che le tragiche esperienze vissute dall’Abruzzo negli ultimi anni, colpita da varie calamità, ci hanno ribadito quanto sia fondamentale poter contare su una rete stradale efficiente. Eppure Autostrade per l'Italia ed il Governo hanno rivolto i loro progetti per migliorare la mobilità nel nord e, in parte, il centro del Paese, ignorando interventi nella nostra regione . Scelte che ovviamente penalizzano fortemente l’Abruzzo”.

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