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Ferragosto a Chieti? Non pervenuto. Il Colle a secco di eventi e scoppia la polemica

Esclusa l'apertura dei musei statali, la città non offre alcuna alternativa a chi, per cause di forza maggiore, o perché lo abbia scelto, non si allontani neppure il 15 agosto

Dimenticatevi gli artisti di strada che fino a tre anni fa riempivano il centro storico teatino nei giorni a cavallo di Ferragosto. Tre anni dopo, la stessa ricorrenza, a Chieti, è diventata quella in cui la città si svuota, senza offrire alcuna alternativa a chi, per cause di forza maggiore, o perché lo abbia scelto, non si allontani neppure il 15 agosto. Esclusa l’apertura straordinaria dei due musei statali cittadini, infatti, non c’è nessun evento o attrazione che invogli a frequentare il Colle nella giornata di oggi. 

Una circostanza evidente da tempo, che oggi fanno notare anche i consiglieri di opposizione Alessandro Marzoli (Pd) e Bruno Di Paolo (Giustizia Sociale). 

Marzoli avanza un impietoso paragone con Francavilla al Mare, che descrive “stracolma di persone per concerti gratuiti di grandi artisti e serate in piazza mentre nel capoluogo non c'è niente per tutto il mese. Le casse del Comune sono vuote ma è impressionante che non si riesca in alcun modo a coinvolgere sponsor privati e reperire le necessarie risorse. Altrettanto vergognoso - incalza - è che non si supplisca con l'entusiasmo e la creatività alla scarsezza di fondi. Perché Francavilla riesce a farlo e Chieti resta solo a guardare?”. 

“La mancanza di programmazione e di energia e l'incapacità di trovare sponsor privati - incalza - sono la cartina al tornasole di una decadenza che fa malissimo e che non può continuare. I coraggiosi imprenditori teatini che hanno investito sul colle meritano un'amministrazione che li metta nella condizione di poter lavorare bene nei mesi estivi. Le tante promesse di rilanciare il turismo a Chieti - conclude - sono rimaste solo chiacchiere di campagna elettorale e le foto di decine di migliaia di persone entusiaste a Francavilla contro il vuoto del capoluogo ci dicono che nella nostra città il tempo è scaduto ed è arrivato il momento di cambiare”. 

Dello stesso tenore Di Paolo, che rilancia: “Il Ferragosto 2017 sarà ricordato come il più 'malinconico' della storia di Chieti con nessuno, ma proprio nessuno, evento programmato dall’amministrazione comunale. Una tristezza assoluta per i teatini, i quali, seppur da tempo disabituati a cartelloni estivi di grossa rilevanza, mai si sarebbero aspettati una così desolante prospettiva, proprio nella giornata più attesa dell’estate”. 

Anche Di Paolo cita la vicina Francavilla, che quest’estate ha fatto le cose in grande, ospitando grandi artisti e spettacoli di rilievi. “Sarà anche ‘la marina di Chieti’, come l’ha ribattezzata sarcasticamente il sindaco Di Primio, ma ha saputo proporre tra luglio e agosto eventi da far invidia, con artisti del calibro di Massimo Ranieri, Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Nino Frassica, senza contare il Festival degli artisti di strada in programma a Ferragosto e soffiato proprio a Chieti”. 

“Anche i vastesi potranno godersi il Ferragosto nella propria città con il concerto gratuito di Fabrizio Moro - aggiunge - così come gli abitanti di Schiavi D’Abruzzo che possono assistere gratuitamente al concerto di Mario Venuti, senza contare il Fieragosto di Palombaro o le feste patronali di grosso richiamo come quelle di Roccamontepiano e Casalbordino. E così via con un elenco lunghissimo. A Chieti, invece, a Ferragosto non solo nessun evento artistico organizzato dall’amministrazione comunale, ma addirittura anche la chiusura della pinacoteca Costantino Barbella, comunicato, con nonchalance, anzi con preoccupante scioccante disinvoltura, dall’assessore Antonio Viola”.

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